Dopo l’euforia, dalla Farnesina per adesso non arriva nessuna conferma. I familiari ora invitano alla cautela

Rossella Urru

Tutti avevano gioito ieri non appena era stata divulgata la notizia della liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita in Algeria il 23 ottobre scorso. È strano però, che le notizie, divulgate sabato, dalla rete Al-Jazeera, non siano state ancora confermate né dalla Farnesina né dalla famiglia della giovane.

Tuttavia le fonti mauritane, che ieri avevano divulgato la notizia su diverse testate online, continuano ad assicurare che la ragazza sia stata liberata. Non vale lo stesso sulla rete di Al-Jazeera che avrebbe fatto marcia indietro, smentendo la liberazione della ragazza.

Secondo l’ultima notizia diffusa, infatti, i rapinatori sarebbero in fase di trattative per il

riscatto. Anche la famiglia, dopo la gioia iniziale, si mostra prudente e chiede ai media la massima discrezione nelle comunicazioni sull’ancora incerto evolversi della vicenda di Rossella.  

E le voci da ieri pomeriggio non fanno che spargersi tra i corridoi dell’informazione, ma nessuno ancora si assume la responsabilità di confermare. Secondo una di queste, alcuni inviati della Farnesina erano andati in Mali per lo scambio ma nulla di tutto ciò è accaduto. Secondo altre ipotesi, invece, la liberazione della cooperante italiana sarebbe avvenuta in cambio della scarcerazione di un terrorista, secondo altre fonti, invece, i suoi rapitori avrebbero chiesto 30 milioni di euro per la sua liberazione.

Per il momento l’unica notizia ufficiale e sicura è che la giovane cooperante, insieme agli altri ostaggi, sta bene.

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