La cooperante italiana rapita lo scorso ottobre sarebbe stata rilasciata in Malì. Si attende la conferma ufficiale

Rossella Urru

Rossella Urru sarebbe stata liberata in Mali, secondo quanto riferiscono fonti giornalistiche mauritane. Non ci sono ancora conferme ufficiali.

La cooperante sarebbe stata liberata in cambio della scarcerazione di Abderrahmane Ould Amadou al-Azawad, miliziano di al Qaeda nel Maghreb Islamico, il braccio nordafricano della rete del terrore.

Insieme a lei, secondo il sito Mauritannie 24, e’ stato liberato un gendarme mauritano, Ely Ould Mokktar, rapito il 20 dicembre vicino al confine con il Mali.

Inizialmente i qaedisti avevano chiesto la liberazione di due loro uomini; ma e’ bastato il rilascio di Azawad, un tuareg originario del nord del Mali, a dar vita allo scambio.

La famiglia di Rossella Urru – si legge su Ansa – non ha avuto alcuna conferma della liberazione dall’Unità di crisi della Farnesina. Lo hanno detto gli stessi genitori parlando con i giornalisti arrivati a Samugheo e telefonicamente col presidente della Regione delle Regione sarda, Ugo Cappellacci.

In paese, intanto, stanno circolando alcune auto Che suonano i clacson a distesa in segno di gioia per una notizia della quale non vi è alcuna conferma.

A casa della famiglia Urru sono arrivati il sindaco e il parroco di Samugheo, Antonello Demelas e Alessandro Floris, che hanno voluto essere vicini alla famiglia in un momento di angosciosa attesa della conferma della liberazione. Dopo essersi trattenuto per mezzora con i genitori di Rossella, don Alessandro è uscito e ha detto ai giornalisti che ancora manca una conferma ufficiale.

Dall’espressione del sacerdote è apparsa chiara la tensione che si sta vivendo all’interno della casa in via Brigata Sassari nella speranza di una telefonata dalla Farnesina. A Samugheo è tornato il silenzio, dopo alcuni cortei di auto a clacson spiegati in segno di gioia. Cortei che si sono subito interrotti quando si è appreso che mancava la conferma ufficiale della liberazione.

“Fino a che la notizia della liberazione di Rossella Urru non sarà verificata – le verifiche sono in corso – essa va considerata come non veritiera”. Così all’ANSA Margherita Boniver, inviato speciale per le emergenze del ministro degli Esteri appena rientrata da una missione in Mauritania per accelerare la liberazione della cooperante rapita.

La cooperante italiana Rossella Urru, rapita in Algeria, secondo il sito in arabo di al Jazira sarebbe stata liberata nell’ambito di uno scambio di prigionieri. L’emittente, che attribuisce l’informazione a fonti locali, non dà altri particolari. Non ci sono ancora conferme ufficiali sulla liberazione della Urru.

“Se la notizia della liberazione di Rossella Urru fosse confermata sarebbe splendida”. Lo afferma Oliviero Diliberto, segretario del Pdci. “Questa drammatica vicenda deve spingere il nostro Governo ad impegnarsi sempre di più per il dialogo in quell’area del mondo”, conclude.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ybt3WqARnHs[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti