Passalacqua: ” i giovani rifiutano il lavoro”. Mennella: “dov’è la crisi?”. Raneri: “tutti esperti ma cosi non va”

Taormina d'inverno va in Thailandia

Quasi cinque ore di dibattito, con interventi non solo politici ma anche degli operatori economici. Il Consiglio comunale, richiesto dall’Udc con una mozione, ha affrontato nelle scorse ore in una seduta straordinaria il tema della crisi turistica ed economica a Taormina.

Il momento della città è difficile, eppure in aula – ad eccezione di poche individualità tra i vari apporti – è prevalso in definitiva un clima quasi surreale da “tutto va bene, tutto è apposto, non c’è crisi”. Una seduta ad hoc dove, in definitiva, si è fatto il punto della situazione ma si fa fatica a comprendere quali siano le strategie per il futuro.

Voce fuori dal coro del “positivismo cosmico”, è stata quella del presidente del Consiglio, Eugenio Raneri, che ha sferzato i presenti nel suo discorso evidenziando in termini realistici e d’altronde innegabili quelle difficoltà che vive ogni giorno Taormina e che non esistono solo per chi non vuole vederle.

RANERI: “QUANTI ESPERTI IN AULA….”. “Certamente è stata una seduta importante – ha detto Raneri – ma abbiamo ascoltato i “massimi sistemi del turismo” e in verità è stata anche fatta da parte di qualcuno una vetrina elettorale. Non si è capito bene da quanto ha detto l’assessore Mennella se a Taormina c’è la crisi o non c’è la crisi. In questo momento se non si cercano di capire le difficoltà non ne verremo mai fuori. Le difficoltà ci sono, sono innegabili e vanno affrontate. La politica deve mettersi da parte ed affidare uno studio delle problematiche ad esperti veri come hanno fatto altre città d’Italia e potremmo smetterla di fare atti d’indirizzo che non possono portare ad una svolta.

“LAVORO SOLO PER CAMERIERE E COMMESSA”. Inoltre bisogna capire cosa vogliono fare gli albergatori. Abbiamo assistito ad una sceneggiata solo perchè il commissario liquidatore dell’Asm si è “permesso” di convocare una riunione (alla quale non hanno infatti poi preso parte) sul turismo. Non è ammissibile che a Taormina d’inverno gli alberghi rimangano chiusi. Certamente anche i commercianti devono fare la propria parte. Perchè una città la si può migliorare solo con l’apporto di tutti.  Allo stato attuale Taormina si è ridotta a saper offrire solo un posto di lavoro da commessa e cameriere e niente di più. E’ evidente che serve ben altro e ci vuole un disegno nuovo per la città”.     

PASSALACQUA: “NON E’ CRISI LOCALE”. “Si è mistificata una crisi mondiale – ha detto il sindaco Mauro Passalacqua – facendola diventare una crisi locale. Siamo parte di un contesto economico mondiale ma veniamo presa di mira su fatti che poi svincolano da logiche cittadine. Gli impegni vanno mantenuti e li manterremo. Taormina ha le professionalità e le potenzialità per fare bene. In giro c’è tanta competizione ma gli alberghi di Taormina restano di primo livello. Non ci sarà mai un’Amministrazione che prende, porta o guadagna turisti, noi dobbiamo invece presentare una città pulita, il vero biglietto da visita per i turisti, e spendiamo infatti 4 milioni di euro all’anno per i servizi di raccolta rifiuti, mentre alcuni non possono vantare il nostro stesso decoro.

“GIOVANI QUI RIFIUTANO IL LAVORO”.  C’è una crisi globale – afferma il sindaco – che durerà per anni. Purtroppo qui c’è gente, più di un giovane, che ha rifiutato il lavoro, dicendo che altrimenti non sarebbe potuta andare in Thailandia o che magari si tira indietro perché altrimenti non potrebbe fare un altro lavoro in nero. Il turismo e il benessere non possono prescindere dal sacrificio.

“ACQUA MINERALE A 7 EURO”. Un’ acqua minerale – aggiunge Passalacqua – piccola 7 euro è un furto e lo continuo a dire e ripetere. Non so quanto pagano gli affitti ristoratori o albergatori a Taormina ma dobbiamo cercare di fare tutti un passo indietro, anche gli operatori economici. Bisogna capire che ci aspettano tempi duri e difficili”.

MENNELLA: “NESSUNA CRISI A TAORMINA”. “Non possiamo parlare di crisi – ha detto l’assessore al Turismo, Italo Mennella – di fronte a una destinazione che regge in rapporto alle contingenze mondiali. Va corretto il tiro tutti insieme, senza polemiche ma con una visione costruttiva e condivisa per essere più concorrenziali sul mercato. Negli ultimi anni c’è stato un incremento delle presenze del 5,18% nel 2010 e del 7,11% nel 2011 e si tratta di dati ufficiali del Servizio Turistico Regionale. Dov’è la crisi? Non è vero che i nostri alberghi hanno dei prezzi eccessivi.

“ALBERGHI CHIUSI? SOLO ALCUNI”. A Taormina – ha continuato Mennella – ci si lamenta troppo spesso e smentisco anche il fatto che gli alberghi siano tutti chiusi: non è vero, solo alcuni hanno deciso di chiudere ma al momento c’è una disponibilità di circa milleduecento posti letto aperti. La verità è che se non fosse stata ostacolata la mia proposta di gestione del Palacongressi molti problemi sarebbero stati risolti e non ci sarebbe stato un calo, che comunque è naturale perché ci sono anche altre realtà”.

Durante la seduta sono interventi, tra gli altri, Franco Parisi (presidente dell’Associazione Imprenditori), Salvo Fiumara (presidente del Centro commerciale naturale), Pancrazio Di Leo (segretario generale Fisascat Cisl di Messina) e Carmelo Fichera (agente di viaggio e responsabile della Sat).

Clicca qui per rivedere la seduta integrale di Consiglio comunale sulla crisi turistica a Taormina.

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