Angelino Alfano deve fare i conti con la carenza di liquidità nelle casse del partito creato da Berlusconi

Angelino Alfano

Brutta notizia per Silvio Berlusconi e il suo Popolo della Libertà: sono finiti i soldi. Emergenza cassa, soprattutto in vista delle prossime amministrative e delle politiche tra poco più di anno. La denuncia parte da Angelino Alfano, che ha parlato di auto finanziamenti come nuova strategia.

Il tesoriere Rocco Crimi ha rimarcato il concetto, facendo un appello affinché il partito adotti nuove strategie: “Noi vogliamo che sia tutto trasparente nella certificazione delle spese, ma certo servono regole nuove”. E Berlusconi che fine ha fatto? L’uomo che per i suoi eletti ed elettori riesce a essere sempre sul pezzo, efficace e insostituibile, pare che questa volta abbia fatto orecchie da mercante.

Qui pare butti male per le amministrative. Dopo la rottura con la Lega, pare che il Pdl sia in netta difficoltà, ma l’ex premier minimizza: “È bene depotenziare, non dobbiamo caricarla di troppo significato”. Ignazio La Russa rincara la dose, facendo passare le elezioni amministrative poco rilevanti rispetto alle politiche: “Abbiamo fatto un’analisi delle città dove si vota: in alcune lo spread tra il voto alle politiche e alle amministrative è perfino il doppio!”.

A ciò si va ad aggiungere il silenzio stampa dell’ex presidente in merito alle casse quasi vuote del partito. Berlusconi non era forse l’uomo dalle mille risorse? Colui che ha sempre tenuto le redine ben salde intervenendo in caso di difficoltà? Senza dubbio, vista della schiera di fedelissimi che lo supportano nonostante le bufere e gli scandali.

Tuttavia, non sembra preoccuparsi come e dove recuperare i milioni di euro che serviranno per le prossime elezioni. Avrà una exit strategy? Il fatto di non avere più a disposizione illustri (con relativi compensi milionari tolti alle casse pubbliche) avrà giocato forse giocato a suo svantaggio?

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