Si moltiplicano le iniziative per della cooperante sarda di 29 anni, rapita il 22 ottobre scorso nel sud Algeria

Rossella Urru

Rossella Urru è una cooperante sarda di 29 anni, coordinatrice del Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) per progetti nei campi dei rifugiati Saharawi. La giovane è stata rapita tra il 22 e il 23 ottobre nel sud dell’Algeria assieme a due colleghi spagnoli.

Il sequestro è stato rivendicato dal Movimento Unito per la jiahad in Africa, un gruppo di separatisti di Al Qaeda. Nel corso dei mesi i media hanno parlato sempre meno della vicenda. La rete Progetti Educativi ha voluto rompere un silenzio imbarazzante lanciando la proposta ai Comuni italiani per esortare simbolicamente la liberazione di Rosella e tenere alta l’attenzione sul caso.

In pratica si chiede a ogni cittadino di scrivere una mail al proprio sindaco invitando il Comune ad esporre entro l’8 marzo, Festa della Donna, uno striscione presso il Municipio con una frase riguardante Rossella, per chiederne la liberazione.

A Chieti e Provincia la proposta sembra essere molto sentita, diverse richieste sono state già inoltrate a Vasto, Guardiagrele, Villamagna, Castel Frentano, Lanciano. Pochi giorni fa proprio il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha diffuso un appello su Facebook, scrivendo: “Sono passati più di quattro mesi dal rapimento in Algeria di Rossella Urru, una giovane donna che lavorava per la pace e la fratellanza tra gli uomini. Come per Francesco Azzarà spero di poter dire presto: “Rossella è libera”.

“Della vicenda della cooperante Rossella Urru ho parlato con il ministro degli Esteri algerino, che mi ha promesso il suo personale interessamento. L’unità di crisi sta seguendo passo passo questa vicenda difficile”. Questo ha detto nelle scorse ore il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. “Ne ho parlato ripetutamente con il presidente Napolitano – ha aggiunto – .Sono operazioni che richiedono determinazione, volontà e un pizzico di ottimismo”.

Il capo della Farnesina ha spiegato che è in corso una missione di Margherita Boniver, impegnata in contatti con le autorità dei Paesi coinvolti nella vicenda; e ha aggiunto di aver parlato qualche giorno fa con il suo omologo algerino che gli ha assicurato tutto il suo personale interessamento.

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