L’attore si limita ad un laconico commento: “ingiusto se negassi nei confronti dei miei amici che lo sono…”

George Clooney

Con buona pace di Stacy Keibler e forse un sorriso di vendetta della nostra Elisabetta Canalis, ecco un sex symbol che crolla, il tramonto dell’icona maschile del macho che sbiadisce sull’altare dell’omosessualità.

Possibile che il ritornello riguardi anche George Clooney? Sembra proprio di sì. 

«Dicono che sono gay? Non me ne importa un c…». Clooney parla alla rivista Advocate, magazine del mondo LGBT, dei rumour che lo accompagnano da tanti anni e che lo vorrebbero omosessuale non dichiarato, con accanto fidanzate «di facciata».

La gente spettegola? Clooney non ha intenzione di smentire le voci. «Penso che sia divertente, ma l’ultima cosa che mi vedrete fare è andarmene in giro a dire “Sono bugie!”. Sarebbe ingiusto e ingeneroso nei confronti dei miei amici nella comunità gay. Non permetterò a nessuno di far sembrare l’essere omosessuale una brutta cosa. La mia vita privata è privata, e sono felice così com’è. A chi fa male se qualcuno pensa che io sia gay? Sarò morto da un pezzo e ci saranno ancora persone che diranno che lo ero. Non me ne frega un c…».

Commenta ancora l’attore: «Vivi bene la tua vita, tratti bene la gente e speri che gli altri non si inventeranno storie su di te, ma lo fanno comunque. Funziona così». Clooney racconta anche di essere da anni un avvocato dei diritti civili LGBT e delle unioni omosessuali, e che gli piacerebbe recitare, una volta o l’altra, in un ruolo gay.

L’attore – si legge su Vanity Fair – ricorda anche la finta dichiarazione d’amore ricevuta nel 2009 alla Mostra del Cinema di Venezia dalla Iena Mauro Casciari: «È stato divertente, perché mentre la sicurezza cercava di farlo uscire, questo tipo continuava a urlare “Sono gay, George! Sono gay!”. E io gli ho risposto “Ok. Ho capito. E allora?”. Gente come quella vuole solo attenzione e farsi un nome. I gay sono stati a lungo vittime di facili battute, e sarebbe bello se non fosse così».

Alla domanda su chi sia secondo lui un uomo sexy, Clooney si dice «scioccato» che Ryan Gosling non abbia ottenuto la palma di «uomo più sexy del 2011» del settimanale People (andata invece a Bradley Cooper).

E quando l’intervistatore gli fa notare come le sue battute ai Golden Globes sul nudo frontale di Michael Fassbender in Shame lasciassero intendere che avesse attirato parecchio la sua attenzione, George ride e risponde: «Beh, andiamo! Chiunque abbia visto quel film ha esclamato “Oh Gesù” nello stesso momento».

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