Il primo romanzo di Isa Voi è un viaggio nel sentimento, tra la crisi di valori degli uomini e le loro debolezze

Ancora giovani vittime in Afghanistan: il dolore si rinnova. E’ successo. Ancora una volta è successo in questi giorni. Militari italiani sono morti durante una operazione di peacekeeping in Afghanistan, stavolta non per un attacco dinamitardo o per uno scontro a fuoco, ma per un incidente stradale.

E così l’Italia piange altre vittime che stavano compiendo il loro dovere per aiutare un popolo in difficoltà a “riemergere” e a conquistare la democrazia. Non ce l’hanno fatta a portare a termine la loro missione ed ogni soccorso è stato inutile, proprio per loro che erano arrivati in quel luogo per aiutare gli altri.

Un dramma che si ripete, che risveglia il ricordo del dolore profondo di altre numerose vittime registrate drasticamente nel corso di questi ultimi anni, a voce della pace e della libertà; ogni soldato è figlio del suo popolo e questi giovani uomini sono figli del nostro Paese, della nostra Italia.

Forse aveva ragione chi affermava che un popolo che non si libera da solo non sarò mai libero, perchè avrà un altro padrone; ma nello stesso tempo nessun altro uomo potrà realmente essere in grado di liberare un altro popolo, per una strana legge della natura.

É proprio di questo argomento che da tempo si occupa Isa Voi, una scrittrice che con il suo libro “Domani” ha voluto rivivere la crudeltà delle guerre dei nostri giorni (le guerre moderne) sotto i punti di vista delle vere vittime: della popolazione che vive in quei posti ed è costretta a subire senza possibilità di scelta questo dolore; di chi va a combattere mettendo a rischio la propria vita; di chi vede questa guerra dall’esterno e vuole contribuire in modo diverso, come gli aiuti umanitari, i fotografi, i reporter, i giornalisti, ecc; di chi aspetta i suoi cari pregando di non dover piangere sulle loro tombe; e dei soldati nemici,vittime anche loro di questo gioco pericoloso e meschino.

Ma soprattutto ha cercato di ringraziare questi soldati italiani, e non, che partono con degli ideali profondi, e non solo per facili guadagni. Ha voluto rivivere con questo romanzo le loro debolezze, diverse da persona a persona, che ci fanno capire che anche indossando una divisa si è esseri indifesi nonostante la forte volontà, perché il cuore è quello di tutti gli uomini. Persone diverse con un unico obiettivo: il valore e la difesa comune.

Forse qualcuno troverà la risposta alla domanda che accomuna tutti: Perché questa guerra?

Ecco la trama di “Domani”: Alice e Giuseppe possono solo ricordare i bei momenti passati insieme da
innamorati. Ognuno nella propria mente, con le proprie immagini, le lettere, gli oggetti. Giuseppe è un militare italiano ed è ora impegnato in un’operazione di peacekeeping del contingente italiano, presto trasformatasi in un’azione di difesa dagli attacchi della guerriglia.

Anche Alice si troverà presto in quell’inferno. Inviata dal direttore del suo giornale insieme al fotoreporter Massimo in quella zona, riuscirà a vedere e a vivere molto più di quanto credeva, sempre nel tentativo di poter riabbracciare il suo amato.

Questo primo romanzo di Isa Voi (casa editrice Albatros Il Filo, ordinabile in tutte le librerie e sui siti online) è una storia intensa e coinvolgente, profonda e diretta, che parla di guerra ma anche di amore, un sentimento che non dimenticano nemmeno i compagni di Giuseppe e una ragazza del posto, che Alice incontrerà per caso e a cui dovrà la propria sopravvivenza.

Una storia dove le armi e la violenza la fanno da padroni, e tra le cui pagine i personaggi tentano disperatamente di tenere in vita la propria umanità contro la barbarie.

© Riproduzione Riservata

Commenti