Tre notti in hotel compreso volo a 170 € e rimborsi fino a 85 euro: prova di forza e “arrivederci” Perla dello Jonio

promozione turistica a Siracusa

Da diversi anni a questa parte diciamo e scriviamo che Taormina è finita all’inizio degli anni Novanta e quello di oggi è solo un paese fantasma in coma profondo, che vive di eterni amarcord e dolci ricordi dei mitici tempi che furono.

I fatti sono sempre più ostinati delle parole. E allora basta guardare quel volantino allegato sopra, per avere una prova concreta, schiacciante e imbarazzante di come la vecchia capitale del turismo siciliano e la perla internazionale ormai non è più al centro neppure della Sicilia.

Le straordinarie potenzialità di una terra che avrebbe tutte le carte in regola per incantare ed essere ancora protagonista sulla scena mondiale, sono sin qui anestetizzate e mortificate da una classe politica mediocre e troppi operatori economici che non sono in grado di far funzionare le proprie strutture né tanto meno ergersi a soggetti in grado di determinare efficaci logiche di sviluppo del sistema Taormina.

Guardate bene quel manifesto: Siracusa d’inverno, a Siracusa chi soggiorna almeno 3 notti riceve un rimborso dall’hotel, un contributo viaggio fino a 85 euro (per qualsiasi mezzo di trasporto). Inoltre è possibile volare con Wind Jet a 85 euro.

Ma soprattutto: tre notti in hotel, compreso volo, a 170 euro. Scacco matto alle località turistiche antagoniste e in primis alla presunzione “made in Taormina”.  

Già, a proposito, Taormina d’inverno? Chi volesse soggiornare a gennaio e febbraio per una notte a Taormina si raccomandi intanto ai Santi per trovare hotel e attività commerciali aperti. Tutti chiusi (tranne pochi ammirevoli esempi), cari turisti siete pregati di ripassare in primavera. Buon inverno, saluti dalla Thailandia.

Siracusa convince e si prende con pieno merito lo scettro di nuova meta leader del turismo in Sicilia. Da quelle parti non ci si piange addosso, il credo e la missione sono quelli di osare e scommettere con coraggio e lungimiranza su se stessi per fare turismo 12 mesi l’anno. I risultati premieranno certamente una strategia che può sembrare sin troppo audace eppure ti invita e ti intriga subito. Si sa che il trapezista mentre vola non ci pensa mica a come va a finire, Siracusa vuole volare e così ha dato un’autentica prova di forza.  

Taormina arranca e incassa uno schiaffone, la lezione perfetta di turismo ed economia che irride un sistema sempre pronto a nascondersi dietro rituali sceneggiate e il solito “motivetto” della crisi internazionale. Il grande teatro a cielo aperto è proscenio della meravigliosa farsa di chi a gennaio chiude per vacanza, parte per due mesi e il giorno dopo il rientro impreca: “c’è crisi, qui non si lavora”.

La crisi globale esiste eccome, ma la si può (e deve) combattere con determinazione, e il modello Siracusa è la conferma perfetta di quanto sosteniamo da tempo: la soluzione è aggredire le difficoltà, a suon di idee lungimiranti e proposte “indecenti” per attrarre i turisti. Il visitatore non va atteso, bisogna andarlo a prendere con offerte irrinunciabili.

E’ pura follia immaginare di limitarsi all’ordinario e sedersi in poltrona con il telecomando ad aspettare che Giove Pluvio finisca di imperversare. O peggio ancora sprecare tempo e risorse economiche per fare qualche scampagnata alle fiere turistiche.

Non sarebbe vergogna fare un bagno d’umiltà, prendere spunto e perlomeno ammettere che altrove c’è la voglia vera di fare turismo tutto l’anno. Ma non sia mai… 

Aspettando che un giorno qualcuno possa rivoltarla come un calzino e rilanciarla, tanti auguri e buonanotte Taormina. Adesso è il momento di scivolare come acqua verso il mare, toccare il fondo per realizzare davvero dove può portare il turbinio di gente “colorata” che si affanna intorno ad un ritmo elementare e caracolla senza orizzonti mentre prova ad inseguire qualcosa di migliore in una terra sempre più desolata.

L’incedere inesorabile del tempo, le fredde verità della ragione e la nuda realtà delle cose saranno il migliore antidoto alla pochezza delle abitudini correnti e le sterili battaglie a suon di inutili chiacchiere e borgatare opinioni.

© Riproduzione Riservata

Commenti