Il manager Asp, Poli, smentisce il depotenziamento dell’ospedale di Taormina: “sono solo voci infondate

Francesco Poli

“Nessun taglio, nessun depotenziamento all’ospedale di Taormina”. Lo annuncia ufficialmente il dott. Francesco Poli commissario dell’Asp 5 di Messina. E’ una smentita perentoria quella del manager, che in passato ha diretto proprio il presidio di contrada Sirina negli anni che hanno di fatto segnato la trasformazione da struttura locale in un centro di riferimento per l’utenza anche di altre province siciliane.

“Ancora una volta – spiega Poli – ci troviamo a dover parlare del nulla e a dover cioè smentire voci che non hanno alcun fondamento. Quello che mi meraviglia è che persone che rappresentano le istituzioni, e quindi amministratori, politici e assessori, che dovrebbero rilasciare dichiarazioni solo in presenza di fatti e atti amministrativi concreti, si siano lasciati andare gratuitamente a una sequenza di esternazioni allarmistiche. Non si può prescindere dall’obiettività e dall’obbligo di accertare se vi siano riscontri sulle cose per le quali si lancia un allarme. Purtroppo in questa vicenda c’è ad esempio chi, invece di pensare a lavorare, ha parlato a sproposito e quando si doveva fare anzi la Radioterapia a Taormina, al momento del voto, uscì dall’aula. Bisognerebbe evidenziare che a Taormina ci sono strutture di eccellenza come il Bambin Gesù e come sono indubbiamente valide tutte le altre unità operative del presidio. A Taormina c’è una rete ospedaliera che nella sua globalità funziona e sulla quale si sta continuando a fare un lavoro finalizzato anzi a farla crescere. Vorrei ricordare che abbiamo rifatto in soli 40 giorni le sale operatorie e sono ora in corso le procedure per rifare la Centrale idrica, termica ed elettrica. Stiamo lavorando in silenzio e senza fare proclami, per migliorare questo ospedale”.

Il commissario Asp ha anche smentito che sussistano problemi di convivenza tra il Bambin Gesù e le altre unità operative del “San Vincenzo”: “Le prestazioni del centro Bambin Gesù sono testate dalla Joint Commission International, il maggior ente di accreditamento negli Stati Uniti che monitorizza circa 20mila programmi ed organizzazioni sanitarie distribuite in tutti i continenti. E’ un modello di riferimento per elevare quanto più possibile la qualità dell’offerta ospedaliera e il livello delle prestazioni assistenziali, per dare così in ogni circostanza le migliori risposte all’utenza”.

Il 2 marzo alle ore 10,30, nell’aula consiliare del Comune di Taormina, ci sarà un’ incontro che avrà per tema e titolo “Progettualità Ospedale Sirina”, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità dott. Russo, e proprio il dott. Poli, commissario straordinario Asp5 di Messina. In questa occasione, un anno dopo l’inaugurazione del centro cardiologico pediatrico al “San Vincenzo”, si farà il punto sull’attività del Bambin Gesù nel primo anno a Taormina. E a margine, ovviamente, si farà ulteriore chiarezza sulla questione dei paventati tagli.

PASSALACQUA: “ALLARMI PER VETRINE ELETTORALI”. “Come ha già precisato il dott. Poli – afferma il sindaco Mauro Passalacqua – non ci saranno tagli a Taormina ed è l’ennesimo allarmismo che si rivela provo di alcun riscontro. Quando sono intervenuto in Consiglio annunciai di aver avuto un incontro in azienda e poi c’è chi, invece, ha cercato vetrine elettoralistiche facendo allarmismo sull’ospedale. Con Poli ho discusso di come poter fare Oncologia ad alti livelli, in quanto alcuni esami a Taormina non si possono fare e si è perciò deciso di stipulare una convezione con il “Cannizzaro” di Catania. Si tratta di accertamenti che verranno poi letti e refertati a Taormina. Il 2 marzo avrò da dire alcune cose e fare chiarezza, volendo anzi annunciare che nel nostro ospedale verrà attivata quanto prima un’Unita Terapia Intensiva Neonatale (Utin) e verrà ampliato il Pronto Soccorso”.

RANERI: “GIUSTO CHE LA POLITICA SI PREOCCUPI”. “In considerazione della richiesta fatta dal sindaco per una conferenza da tenere in aula consiliare in data 2 marzo – dichiara, infine, il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri – ritengo che la presenza della massima autorità regionale nella Sanità e del commissario Asp, possano illustrare le strategie programmatiche del presidio ospedaliero che a seguito di rumors riconducibili anche a rappresentanti di organismi qualificati potranno fare chiarezza sul futuro delle unità operative già presenti. Ciò, fermo restando che alla luce dei fatti nazionali, di cui i mass media oggi hanno messo in luce peculiarità riscontrabili nei presidii di tutta Italia e sulla base delle dichiarazioni del ministro della Sanità in merito al superamento anche dell’attività intramoenia allargata, essendo emerso che la politica ha responsabilità ben precise, non trovo assolutamente fuori luogo che la classe politica locale e del comprensorio abbia sollevato giuste preoccupazioni sul mantenimento degli standard ospedalieri. E’ giusto ed anzi d’obbligo monitorare non solo le possibili carenze strutturali ed attivarsi anche in merito ad implementazioni di apparecchiature sanitarie obsolete e attenzionare problematiche riconducibili anche alla carenza di presidii sanitari”.

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