Il governo Monti è “ossessionato” dai conti. Il Sud nel dimenticatoio e la Trinacria resta un tesoro incompreso

una splendida panoramica della Sicilia

Scenari che oscillano tra realtà, fantasia e desiderio. Pendii a strapiombo sul blu cristallino del mare. Scogli, grotte, anfratti… Emozioni che immobilizzano l’attimo, l’istante che sfugge agli occhi ma colpisce la complessità dell’anima. La pervade. L’acceca.. con le sue meraviglie.

Le meraviglie di una terra: la Sicilia. Si, proprio la Sicilia, quell’isola in un mare di luce tanto criticata, condannata, usurpata. Il suo orgoglio è stato ferito da stridenti silenzi, oscure nefandezze ma reagisce.

La Sicilia si ribella. La Sicilia protesta. Combatte. Lotta, grazie al coraggio delle sue giovani leve che partono con la speranza di tornare per donarle un futuro migliore.

Oggi la terra del mito ha trovato un sostegno, un appiglio. Da chi? Forse dalla politica locale? No, troppo impegnata a pareggiare i conti e nascondere i soldi intascati indebitamente. Dal governo? Nemmeno. Ormai la monotonia del posto fisso ha logorato i nostri ministri. Poco importa della regione più a sud, di quell’estremo sud spesso dimenticato, lasciato in balia della decadenza e del logorio.

E allora ecco che oltre i confini naturali del nostro paese qualcuno decanta la bellezza, l’arte, le meraviglie della trinacria. Il paradiso terrestre c’è, esiste. E Mario Monti lo snobba. Lui, il presidente del consiglio ha un tesoro da sfruttare.

Ma Mario Monti non lo nota, non lo considera. Eppure lo ha sotto gli occhi. L’economia turistica dello stato italiano passa dalla linea Taormina-Catania-Palermo ma Roma è in ritardo, sembra disinteressata a prendere quel treno, fonte di possibile benessere. L’eden è a portata di mano più di quanto si potrebbe immaginare. Le autentiche eccellenze su cui il “tecnicissimo” premier dovrebbe puntare, per il rilancio economico dello stivale, affondano le loro radici in Sicilia. E’ questa la convinzione delle big della stampa internazionale. Times, Bild, Die Welt ne hanno colto le potenzialità, le peculiarità.

Invitano i loro lettori a scoprire la magia, i tesori della terra culla dell’arabo-normanno, del barocco. Meta turistica invernale sicuramente “migliore di Cortina” titola il quotidiano tedesco. Casa Eraclea con la sua “stupenda vista sul mare e i favolosi tramonti”, Villa Armerina per la sua “ostentazione aristocratica” secondo il Times incoronano la Sicilia perla del Mediterraneo.

In un sistema turistico sempre più concorrenziale il Die Welt considera la regione siciliana leader nelle eccellenze architettoniche, culturali e culinarie. I siciliani amano la loro terra. I siciliani combattono per la loro terra.. Soli. E’ la nostra classe politica a non vedere o non voler vedere. La Sicilia meglio di Cortina, se ne è accorta la stampa estera! E’ sempre una consolazione, seppur magra.

Nello sfascio italico generale, la Sicilia ne esce rinfrancata. “In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo ha sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani”.

E’ il “manifesto” pro-trinacria di Karl Marx. Col senno di poi ci si augura che queste parole riecheggino nel cuore di ognuno di noi per osare con coraggio, per impegnarsi con dedizione in virtù di un cambiamento, di una missione: il benessere.

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