Spielberg, candidato a 6 statuette per “War Horse” contro le 5 di “Paradiso amaro” di Alexander Payne

Steven Spielberg

Prenderà il via, il 26 febbraio 2012, presso il Kodak Theatre di Los Angeles, l’84ª edizione della notte degli Oscar. A condurre la serata sarà Billy Cristal e l’evento sarà trasmesso in diretta sul canale ABC. Mentre la notte degli Oscar si avvicina, le nomination impazzano.

Due sono di certo i favoriti: Spielberg, candidato a sei statuette per “War Horse” contro le cinque del favorito “Paradiso amaro” di Alexander Payne.“War Horse” altro non è che l’adattamento cinematografico del romanzo di Michael Morpurgo che ha come tema centrale la storia dell’amicizia tra un cavallo speciale ed un ragazzo, sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale. Un film capace di mettere in scena i sentimenti e far provare forti emozioni.

Speilberg nel film omaggia Kubrick, mostrando in una scena i campi di battaglia con una carrellata simile ad “Orizzonti di gloria”. Un film che, nel suo realismo, bilancia melodramma e retorica regalandoci una storia capace di farci piangere e sognare. Di diversa natura il film di Alexander Payne. “Paradiso amaro” è un film ben costruito e ben recitato, che pur trattando il tema dell’interiorizzazione del dolore, non scade nel patetismo.

Il registra offre a George Clooney un ruolo da tenersi stretto e ricordare, magari con un Oscar in mano, dopo il Golden Globe già in bacheca. Un Clooney, quello di Paradiso amaro totalmente fuori dai ruoli in cui siamo soliti vederlo. Con un cast indovinato e ben guidato, Payne riesce a carburare con fatica una riflessione multi-prospettica su lutto e rinascita, sulla perdita e sul guadagno. L’ambientazione è davvero un paradiso: le Hawaii sono ben fotografate nel loro contrasto tra le incredibili bellezze naturali e i grattacieli che sovrastano i grandi centri. Candidata all’Oscar come migliore attrice protagonista è la superba Meryl Streep con la splendida interpretazione di “The Iron lady”, accanto a lei la giovane Viola Davis con il commovente “The Help” e Mara Rooney per l’intensa interpretazione in “Millennium – Uomini che odiano le donne”. Super favorito, come migliore attore protagonista è Jean Dujardin con il meraviglioso film “The Artist”.

Nomination anche per gli amici Pitt (L’arte di vincere) e Clooney (Paradiso amaro). Ma questo è soprattutto l’anno delle nuove generazioni alla riscossa, è proprio il caso di dirlo! Il mondo di Hollywood porta alla ribalta emeriti sconosciuti rendendoli celebrità. Non ci credete? E’ il caso di Ryan Gosling che, con la sua folgorante interpretazione in “Drive”diventa una vera e propria icona. Un anno d’oro questo per il giovane attore che da mostra della sua bravura ed ecletticità cimentandosi in ruoli differenti: uno smaliziato addetto politico in “Le idi di marzo”, perfetto latin lover in “Crazy, stupid, love” ed autista in “Drive”.

Un uomo che unisce il talento cristallino ad una faccia da schiaffi e quella in Drive è di sicuro la sua migliore interpretazione. Che dire? Bisognerà attendere la notte del 26 febbraio per vedere se i pronostici sono stati azzeccati! L’unica cosa certa è che il cinema la farà da padrone.
Angela Failla

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