Ridipinge a sue spese le aule e i corridoi della scuola prima di andare in pensione: è successo a Savona

la storia del bidello "generoso"

La cronaca giornaliera non è caratterizzata solamente da fatti negativi. La storia che stiamo per raccontarvi ne è un esempio. Giovanni Garulla, bidello di 61 anni, ha voluto ridipingere a spese proprie le aule e i corridoio della scuola in cui ha lavorato per diciotto anni.

Un regalo fatto ai bambini che frequentano l’istituto prima di andare in pensione. Un omaggio per la scuola in cui ha prestato servizio e della quale non riusciva ad accettare le pareti scrostate e la pittura ormai sbiadita. Sui muri, infatti, i bambini avevano appeso disegni, ricerche di storia e di inglese che riuscivano, seppur minimamente, ha coprire le crepe dell’intonaco.

Per Giovanni, però, questa specie di ‘toppe’ non andavano di certo bene. Pertanto, si è armato di volontà e pazienza e si è recato al colorificio dove ha comprato diversi barattoli di vernice e alcuni pennelli per ridipingere le aule e i corridi della scuola. Giovanni, conosciuto nell’ambiente scolastico come Giancarlo, ha lavorato una vita intera e le sue mani consumate e i suoi occhi timidi parlano della sua storia: prima di fare il bidello, ha lavorato come operaio saldatore e ha cresciuto tre figli, aiutato dalla moglie.

Da settembre, l’uomo andrà in pensione e di certo alla scuola elementare Mignone nessuno dimenticherà il suo sentito regalo, intriso d’affetto.

Il signor Garulla – come riporta “Fanpage.it” – ha iniziato la sua opera di ristrutturazione a giugno, quando la scuola era libera da alunni e insegnanti. Come lui stesso ha dichiarato, “Non mi è mai piaciuto stare senza far niente” e, pertanto, ha voluto mettere a disposizione del suo posto di lavoro il suo tempo, senza sprecarlo, trasformandolo così in ore impiegate in un gesto altruistico, autotassandosi e improvvisandosi imbianchino.

Per alcuni può sembrare un’impresa eroica, ma per Giancarlo non c’è nulla di eccezionale in ciò che ha fatto: “Che c’è di strano? Ho fatto solo quello che mi sembrava giusto, non pensavo mica di fare qualcosa di straordinario”.

Un uomo semplice, che sa cosa significa faticare per portare a casa il pane, il quale di certo non si aspettava una certa attenzione da parte dei media per il lavoro svolto alla scuola elementare: “Le insegnanti mi hanno ringraziato, erano davvero tutte contente”, ha aggiunto il bidello. Anche Federico Berruti, sindaco di Savona, ha apprezzato ciò che ha fatto Giancarlo, il quale è stato invitato dal primo cittadino a recarsi in municipio per ritirare un premio simbolico, consistente in una foto in bianco e nero in cui è raffigurata Savona.

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