La tragica fine del ragazzo trovato morto in spiaggia a Ferragosto: “nessuna sostanza, fu un arresto cardiaco” 

Carabinieri in spiaggia

Fabrizio Ferro è morto per cause naturali: questa la verità sul tragico decesso del giovane di 25 anni, originario di Motta Camastra, il cui corpo fu trovato la notte di Ferragosto sulla spiaggia di Giardini.

Sulla vicenda hanno allora indagato i Carabinieri della Compagnia di Taormina.

L’avvocato Giovambattista Freni, per conto di Filippo Ferro, padre del ragazzo, ha fatto delle puntuali e dettagliate precisazioni una nota a firma congiunta, che riceviamo e pubblichiamo testualmente: “Il 15 agosto 2011 è stato rinvenuto il corpo, privo di vita di Fabrizio Ferro, nella spiaggia di Giardini Naxos. Negli articoli di stampa si è voluta far trapelare la notizia che soltanto l’autopsia avrebbe potuto chiarire se il decesso era avvenuto per assunzione di qualche sostanza o alcool.

Il giovane Fabrizio era molto conosciuto e stimato nei Comuni della riviera jonica e in particolare a Giardini Naxos. Si è diffusa rapidamente la notizia che la morte poteva essere soperavvenuta a cusa di dipendenza da sostanze stupefacenti o alcoliche. Il mio assistito ha presentato richiesta alla Procura della Repubblica di Messina, per esser informato in merito alla causa della morte del figlio. E’ stato pertanto notificato avviso inerente al deposito della consulenza tecnica disposta dal Pubblico ministero, nell’ambito del procedimento penale, nel quale è stato ipotizzato il reato di omissione di soccorso, nei confronti di due giovani, probabilmente presenti nel momento in cui è avvenuta la morte di Fabrizio Ferro”.

“Per fugare ogni dubbio su presunte responsabilità che il mio assistito non intende ad alcuno attribuire ed anche sulla causa della morte – continua l’avv. Freni – abbiamo pertanto deciso di chiedere la pubblicazione della notizia relativa alle conclusioni della consulenza medico-legale”. “Il prof. Vincenzo Bonavita e la dott.ssa Giuseppe Certo – prosegue la nota – hanno riferito al pubblico ministero che il decesso di Fabrizio Ferro è riconducibile a cause patologiche e naturali ad insorgenza improvvisa ed imprevedibile che integrano il quadro patologico di morte per arresto cardiaco, conseguente a fibrillazione ventricolare, con edema polmonare acuto, con screzio emorragico. I tassi alcolici rilevati nel sangue, nell’umor vitero e nell’urina, non depongono per stato di ebbrezza alcolica. Gli esami immuno-istologici hanno consentito di escludere l’uso di sostanze stupefacenti. In definitiva, un’attività fisica anche intensa ha potuto causare la fibrillazione ventricolare, che può essere considerata una sorta di corto-circuito elettrico che di colpo paralizza il cuore. Questa è stata la causa della morte di Fabrizio Ferro, che aveva 25 anni e conduceva vita assolutamente regolare”.

Dunque, piena luce sui fatti. Nessun “giallo” e nessuna sostanza, ma soltanto cause naturali e certamente un cinico destino alla base della prematura morte di questo giovane, che ha lasciato un vuoto incolmabile nei suoi affetti familiari e in tutti gli amici.

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