Oltrepassato il Canale di Suez “per mostrare la potenza della Repubblica islamica”. Incrociatore verso la Siria

la nave "inviata" dall'Iran nel Mediterraneo

Una prova di forza che ha il sapore dell’ennesimo segnale inquietante all’America, all’Europa e al mondo.

Navi da guerra iraniane sono entrate nel Mediterraneo passando lo Stretto di Suez: lo annuncia il comandante della Marina della Repubblica islamica, ammiraglio Habibollah Sayyari, citato dall’agenzia ufficiale Irna.

Nel primo pomeriggio sono arrivate a Tartus, il secondo porto siriano. Si tratta della seconda operazione simile nel giro di un anno, ed è volta a «mostrare la potenza della Repubblica islamica d’Iran», ma anche a portare «un messaggio di pace e amicizia» ai paesi della Regione.

Venerdì il quotidiano israeliano Hàaretz aveva annunciato che due unità della Marina militare iraniana erano entrate nel canale di Suez e si trovano in navigazione verso il Mediterraneo. Si tratta di un incrociatore, presumibilmente il Shahid Qandi, e di una nave cisterna, la Kharg, che si sono dirette verso le coste siriane. Le due unità, infatti, a inizio febbraio hanno effettuato uno scalo tecnico a Gedda, in Arabia Saudita. Iran e Siria hanno infatti firmato un accordo per la cooperazione nell’addestramento navale, e Teheran non ha alcun trattato navale in vigore con altri Paesi della regione. Il transito nel canale – definito da Israele una «provocazione» è stato autorizzato dalle autorità militari egiziane.

La prima operazione di navi da guerra iraniane nel Mediterraneo, dopo la rivoluzione del 1979, ha avuto luogo nel febbraio 2011, proprio con la Kharg e la Shahid Qandi protagoniste, e ha suscitato una durissima reazione di Israele e Stati Uniti. Adesso c’è un incrociatore con destinazione Siria e non è difficile attendersi e quindi preventivare una reazione da parte degli americani.

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