Incontro tra il leader di Grande Sud e Lombardo: entro una settimana il “sì” definitivo per l’alleanza

Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo

Prove tecniche di “matrimonio”. Dopo i numerosi incontri delle scorse settimane con il presidente della Camera Gianfranco Fini e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, è stata la volta del governatore siciliano Raffaele Lombardo.

Mentre Angelino Alfano prova a fare il “guastafeste”, il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, complice la volontà di Fini, ha incontrato a Montecitorio il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, ponendo le basi per un accordo elettorale e programmatico con il Terzo Polo.

“È stata la prima volta dopo tanto tempo – commenta Miccichè al cronista del Giornale di Sicilia – in cui ci siamo ritrovati a parlare di cose serie, Certo, abbiamo dovuto inghiottire il fatto che tutto ciò fosse possibile grazie a un bolognese (Fini, ndr) ma è vero anche che un siciliano non ci sarebbe riuscito”.

Nel corso del vertice si è parlato delle prossime elezioni amministrative di Palermo: “la candidatura di Costa non mi dispiace affatto – spiega il leader del movimento arancione – ma ho sempre posto come condizione che si creasse un rapporto che vada oltre le elezioni a Palermo”. E sulla possibilità di un rientro nella giunta regionale di Grande Sud, Miccichè è chiaro: “un accordo lo faccio a condizione che non ci siano legami col Pd e si punti l’azione di governo sull’obiettivo di far ripartire la Regione. Penso per esempio all’impiego dei fondi europei. Ci mettiamo la faccia se ci mettono in condizione di risolvere queste emergenze”.

“Entro la settimana prossima – annuncia Miccichè dalle colonne de ‘la Repubblica‘ – Grande Sud presenterà una piattaforma programmatica a Lombardo: a noi non interessa il posticino in giunta, vogliamo collaborare a un processo di sviluppo che un anno e mezzo fa ci è sembrato interrotto”.

Insomma, sia Miccichè che Lombardo, grazie alla mediazione di Fini, avrebbero trovato parecchi punti di convergenza. “Ci siamo presi una settimana di tempo – ha detto il leader di Grande Sud a ‘La Sicilia‘ – per riflettere sul da farsi. La richiesta di un rapporto organico è stato accettato. Si farà un tavolo di confronto anche per le altre città in cui si voterà nella prossima primavera. Ci sono tutte le premesse”.

Cautela è stata sottolineata anche dal coordinatore regionale di Grande Sud in Sicilia, Pippo Fallica, che sentito dal cronista della ‘Gazzetta del Sud‘, in riferimento alle elezioni di Palermo, ha detto: “proprio perché si tratta della candidatura nel quinto capoluogo italiano, non si può essere disattenti sul valore dell’alleanza, entra in gioco infatti un assetto più complessivo che non può non coinvolgere alche le Regionali dell’anno prossimo. Sarà quindi necessario – spiega Fallica – approfondire i vari risvolti, da qui le riserve che potrebbero essere sciolte la prossima settimana, dopo altri incontri”.

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