“Una convergenza ampia” sull’agenda istituzionale. Alfano “prima le modifiche, dopo la legge elettorale”

Alfano, Bersani e Casini

Intesa raggiunta su temi e tempi delle riforme tra Pdl, Pd e Terzo Polo. Entro tre settimane l’avvio dell’iter a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari. Ed entro la legislatura anche la legge elettorale. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano: decisioni operative ma prima le modifiche istituzionali solo dopo la legge elettorale. Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani: d’accordo anche per superare il bicameralismo perfetto. Il presidente del Senato, Renato Schifani: c’è stata una forte accelerazione, i tempi sono stretti ma sono fiducioso.

Il vertice. Lungo vertice stamane tra i leader dei partiti che sostengono il governo, Alfano, Bersani e Casini per fare il punto sulle riforme. «Ieri il Senato ha già cominciato a lavorare sui regolamenti, ora con Bersani, Casini e con tutti quelli cha hanno voglia di procedere verso la riforma dello Stato, per realizzare le riforme entro la fine legislatura – dice Alfano mostrando ottimismo – Tifiamo Italia e sosteniamo Monti. Vediamo bagliori di luce in fondo al tunnel».

Alfano contro i furbetti. «Se ci sono dei furbetti verranno cacciati dal partito e non avranno modo di fare carriera né un destino al nostro interno», ha poi aggiunto Alfano riferendosi allo scandalo delle tessere nel Pdl.

Alfano e il futuro di Monti. Alfano pensa che Monti non «farà una scelta di natura partitica» al termine del mandato che ha ricevuto per guidare il Paese in una fase di drammatica emergenza economico-finanziaria. «Monti è senatore a vita, quattro grandi forze politiche gli hanno dato la fiducia e non credo che lui, da patrimonio comune in questa fase di emergenza, intenda diventare patrimonio di una parte». Quanto agli altri ministri tecnici, chiamati a far parte del governo, «riteniamo possano fare le scelte che ritengano più opportune, misurandosi con il tema del consenso e del voto dei cittadini. Credo che i ministri tecnici, nominati in un momento di crisi, devono essenzialmente fare quello e non pensare alla propria carriera».

Casini. «Oggi con Alfano e Bersani abbiamo raggiunto un’intesa per le riforme costituzionali che, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari apra una fase di autoriforma politica – dice Casini -. Dalle parole bisogna passare ai fatti. Ai ministri di questo governo diciamo, con amicizia ma con forza, di smetterla con gli slogan del governo Berlusconi: ci sono 50 miliardi sbloccati? Ma di cosa stiamo parlando?».

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