Bnp Paribas ricorre al Tar contro la casa municipale sull’annullamento dei contratti di finanza derivata

Bnl e il caso swap

Comune e Bnl vanno in contenzioso sul “caso swap”. La Banca Nazionale del Lavoro, rappresentata e difesa dal prof. Angelo Clarizia, ha presentato ricorso al Tar di Catania per l’annullamento, previa sospensione dell’esecutività della delibera di Giunta del Comune di Taormina n. 60 del 18/10/2011 e di ogni alto atto presupposto connesso.

“Annullamento d’ufficio del contratto interest rate-swap con Bnl oggi Gruppo Bnp Paribas”: è l’oggetto della delibera con la quale il Comune di Taormina decise a ottobre di uscire in via definitiva dall’accordo contrattuale di finanza derivata con l’istituto di credito.

La vicenda si intreccia, di riflesso, con un’indagine della Guardia di Finanza che portò al sequestro preventivo di 17 milioni di euro nei confronti di Bnl in un iter giudiziario inerente il Comune di Messina.

Sugli swap stipulati tra Comune di Taormina e Bnl ha presentato nel 2009 un’interrogazione parlamentare il deputato del Fli, Carmelo Briguglio, che in quella circostanza ha evidenziato gli aspetti più discutibili delle operazioni di finanza derivata in oggetto.  

Bnl si è rivolta, dunque, al tribunale etneo per stoppare la decisione della casa municipale taorminese di uscire da quell’intesa. E Taormina a sua volta ha conferito incarico legale all’avv. Nino Parisi per difendersi e opporsi al ricorso di Bnl. Sono due i contratti stipulati dal Comune di Taormina con Bnl, nel 2002 e 2005.

Dagli atti il Comune non ha tratto i benefici sperati e cosi ha consultato, per un’analisi specialistica dei contratti, la Ifa Consulting di Verona.

Da questo parere “sono emerse criticità contrattuali oltre a “costi occulti e/o invisibili”, sostenuti dall’ente, pari a 47 mila 640 euro, oltre i differenziali negativi per un ammontare di 103 mila euro circa e un “mark to market” (disponibilità del saldo) al 30 giugno 2011 pari a 121 mila 289 euro”. “Sono emerse molteplici violazioni normative – si legge nella delibera di Giunta – idonee ad integrare plurimi vizi di illegittimità del contratto stipulato, poiché lungi dal realizzare un “contenimento del costo dell’indebitamento”, innescando viceversa meccanismi di rischio atti a spingere al rialzo detto costo, esponendo l’Amministrazione all’esborso di somme in conto interesse superiori a quella negoziata”.

“Ove perdurasse l’esecuzione dell’iter si configurerebbe – per la Giunta – illegittimo esborso finanziario a carico del Comune, con indebito arricchimento in favore delle banche”. “Sulla scorta delle conclusioni esposte in una perizia dei consulenti “Ifa” – afferma la Giunta – l’Amministrazione ha tentato di trovare un accordo per la definizione bonaria della vertenza con BNL Spa oggi BNP Paribas ma non è stata raggiunta alcuna intesa. Di contro la banca sostiene “una puntuale conoscenza da parte dell’Amministrazione dei meccanismi sottesi all’erogazione di somme di denaro a titolo up-front”.

“La banca – per la Giunta – ha finanziato attraverso il contratto Irs, l’Amministrazione, al contempo trattenendo oneri finanziari sotto forma di elevate commissioni implicite, non note al Comune. A seguito della relazione “IFA” del luglio 2009, sulla convenienza economica delle operazioni in derivati, l’Amministrazione, ha autorizzato gli Uffici Finanziari all’estinzione anticipata nell’agosto 2009 del “contratto swap” rinegoziato nel febbraio 2005 e rinominato “Irs con collar”.

Il Rup ha sospeso i pagamenti nei confronti di Bnl, accantonando le somme dovute quali differenziali per gli anni 2009-11, in apposito capitolo di bilancio, per un importo complessivo di 120 mila euro. “Il Comune – conclude la delibera ora contestata da Bnl – ha disposto di: “Annullare d’ufficio, con efficacia retroattiva, con conseguenza di venir meno all’atto stesso dalla data di emanazione la deliberazione n. 385 di Giunta del 5/12/2002; svincolare le somme impegnate e accantonate; trasmettere l’atto al ministero dell’Economia, alla Banca d’Italia e la Consob”.

Proponente della delibera di Giunta n. 60 del 18 ottobre 2011 inerente l’annullamento del contratto di Interest Rate-Swap con BNL oggi BNP Paribas è l’assessore alle Politiche Finanziarie, D’Urso Fabio, che dal giugno 2002 a tuttora (tranne una breve parentesi nel 2006) ricopre la carica di assessore alle Politiche Finanziarie del Comune di Taormina. Alla data 5 dicembre 2002 D’Urso era dipendente in servizio presso lo sportello BNL di Taormina.

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