Passalacqua mostra una scrittura del 2010, il regista lo sconfessa con il primo atto del 2007 (3+3) mai annullato

il contratto di Enrico Castiglione

Nella “guerra fredda” tra Taormina Arte ed Enrico Castiglione arriva il momento della verità sul contratto del regista, che secondo il Comitato è scaduto lo scorso settembre e per l’artista è invece ancora in essere.

Vi sveliamo come stanno le cose e vi mostriamo il contratto di Castiglione: quello rimasto sinora in un cassetto.

Di fatto siamo di fronte ad un botta e risposta. Facciamo, per prima cosa, un passo indietro. L’attuale sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, ha mostrato qualche giorno fa una scrittura privata stipulata tra le due parti in data 8 febbraio 2010.

“Tra il Comitato Taormina Arte, in persona del legale rappresentante pro tempore Mauro Passalacqua – si legge in quella scrittura – e il maestro Enrico Castiglione, premesso che con verbale n. 2 del 12 gennaio 2010 Enrico Castiglione è stato confermato direttore artistico della sezione Musica e Balletto per Taormina Arte 2010 e 2011, si conviene e si stipula quanto segue. Castiglione si impegna a prestare la propria attività, dirigendo la sezione Musica e Balletto per le stagioni 2010 e 2011. Lo stesso si impegna ad esaminare le proposte pervenute dalle Compagnie e dagli artisti; selezionare gli spettacoli da proporre al Teatro Antico con dichiarazione di congruità sui costi; curare i rapporti con le Compagnie e gli artisti; assicurare la disponibilità per gli incontri stampa; stilare, correggere e approvare per la stampa i contenuti del programma generale. Il Comitato TaoArte, per lo svolgimento delle suddette attività, si impegna a corrispondere a Castiglione una somma comprensiva di spese di vitto, alloggio e spostamenti da e per Taormina. Il Comitato si impegna inoltre a rimborsare le spese di trasferta e preventivamente autorizzate che si rendessero necessarie per l’organizzazione della manifestazione e secondo il regolamento delle trasferte. Il presente contratto – si legge nella parte finale della scrittura privata – avrà scadenza automatica senza necessità di ulteriore comunicazione il 15 settembre 2011”.

Dunque tormentone finito? No. Ecco infatti il colpo di scena, ovvero il contratto – che riportiamo sopra – firmato da Castiglione con il Comitato Taormina Arte nel febbraio 2007. Un atto che lo ritiene ancora in carica con una formula del 3+3.

Un atto – lo potete vedere sopra – a firma dal registra e dell’allora sindaco di Taormina e presidente del Comitato, Carmelantonio D’Agostino, nel quale si legge: “Il presente contratto avrà scadenza il 31 dicembre 2009 e si intenderà tacitamente rinnovato per un periodo di ulteriori tre anni se non disdetto da una delle parti sei mesi prima della sua naturale scadenza”.

“Il contratto mostrato dal sindaco di Taormina – ha perciò precisato in una nota l’avv. Luigi Fortunato, legale di Castiglione – non lascerebbe dubbi se fosse l’unico vigente tra il mio assistito, Castiglione, e il Comitato TaoArte. L’accordo del 2010 contiene l’eliminazione dei rimborsi spese per il solo biennio 2010/2011, senza modificare le condizioni stabilite nel Contratto firmato nel 2007, che resta tutt’oggi pienamente valido e che ha legato il maestro al Comitato TaoArte fino al 2009 e che al 31 dicembre 2009 si è rinnovato per i successivi tre anni, legandolo appunto per il 2010, il 2011 e il 2012. Pertanto il documento mostrato dal dott. Passalacqua non annulla né disdice né sostituisce il contratto firmato nel 2007 che nomina Castiglione direttore artistico fino al 2012 compreso”.

Imminenti audizioni dei “contendenti” sul caso TaoArte si avranno in Consiglio provinciale a Messina, tra pochi giorni, su richiesta avanzata dal consigliere Pippo Lombardo, che ha chiesto sia sentito il regista e il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e lo stesso avverrà in Consiglio comunale a Taormina, dove il consigliere Salvo Cilona ha annunciato ieri ufficialmente la presentazione di una mozione urgente che chiederà vengano ascoltati a Palazzo dei Giurati sia Castiglione che il presidente del Comitato e sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua.

E’ chiaro che, oltre l’austerity ci sia stata una decisione di interrompere il “sodalizio” con Castiglione e le motivazioni le sapranno solo i diretti interessati della querelle. Il dato che fa riflettere, semmai, è che il Comitato pare proprio abbia vanificato sul nascere ogni intendimento più o meno recente, avendo commesso a suo tempo una serie di errori, anche madornali, che sembrano mettere ora il regista nelle condizioni “ideali” per avviare un contenzioso. Gli astri ci sussurrano che oltre quel contratto, che vi mostriamo sopra, esistono altri atti ufficiali che potrebbero entrare in un eventuale contesa legale.

Ad ogni modo questi sono i fatti. I prossimi giorni delineeranno gli sviluppi e non ci stupirebbe una “tregua armata” per questa stagione. Non spetta a noi – nè ci interessa – dire chi abbia torto e chi ragione.

In definitiva, però rimane l’evidenza di una pessima gestione (perlmomeno mediatica) della questione: anche nei confronti di Deborah Young, che in questi anni si è dimostrata una signora e seria professionista, persona di alto profilo che di certo non è stata trattata e quindi “salutata” in modo elegante.

E’ l’ennesimo capitolo di quelle frequenti “sceneggiate” in salsa paesana che da quattro anni ormai caratterizzano quel che resta di Taormina.

Tante, troppe polemiche e tanti saluti alle strategie di rilancio di Taormina. La chiamavano capitale del turismo internazionale, si conferma sempre più spesso proscenio paesano della piccola politica di quartiere.

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