Bilancio definitivo del sisma è di 15.848 morti, 3.305 dispersi. A Fukushima il reattore 2 torna a scaldarsi

il sisma che ha colpito il Giappone

A 11 mesi dal sisma/tsunami che l’11 marzo ha devastato il nordest del Giappone e causato la crisi nucleare irrisolta di Fukushima, il bilancio dei morti e dispersi è a quota 19.153, in lieve calo rispetto al precedente conteggio di 19.295 unità di fine 2011.

Secondo il bollettino aggiornato della polizia nazionale, le vittime accertate sono 15.848 (rispetto alle 15.844), mentre sono 3.305 (da 3.451) le persone che ufficialmente mancano all’appello e oggetto delle ricerche di forze dell’ordine e guardia costiera nonostante le rigide temperature dell’inverno.

La temperatura sul fondo del reattore n.2 della centrale di Fukushima torna a salire, fino a 78,3 gradi, al punto più alto da quando lo scorso dicembre è stato dichiarato lo stato di arresto a freddo della struttura danneggiata dal sisma.

Lo rende la Tepco, che, aumentando le iniezioni di acqua da 13,6 a 14,6 tonnellate all’ora, ha escluso “elementi di criticità” in mancanza di reazioni nucleari, come confermato dall’assenza di xenon radioattivo.

Con l’arresto a freddo – come spiega News Mediaset – la temperatura del reattore avrebbe dovuto mantenersi costantemente sotto gli 80 gradi, mentre sul fondo doveva attestarsi sotto i 100 gradi, in considerazione del margine di errore attribuibile alla strumentazione. Così la Tepco ha spiegato ai media.

Gli ultimi sviluppi sono maturati dopo che, sabato, l’utility ha rafforzato il raffreddamento iniettando più acqua, visto che la temperatura si era riportata prima a 73,3 gradi alle ore 21 (le 13 in Italia), raggiungendo poi quota 74,9 alle 23. Uno dei tre termometri che controllano il fondo del reattore ha cominciato a dare misurazioni in aumento a partire dal primo febbraio: l’ultima lettura degli altri due, invece, è regolare, visto che ha fornito temperature stabili a circa 35 gradi.

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