Lumia consegna 188 firme per la convocazione urgente del partito e il “benservito” al coordinatore regionale

Giuseppe Lupo

Non una semplice convocazione dell’assemblea regionale, ma una vera e propria mozione di sfiducia all’indirizzo del segretario Giuseppe Lupo.

E’ scattata l’ora X nel Pd siciliano. Stamane, infatti, Beppe Lumia, Salvatore Cardinale, Salvo Alotta, Antonio Rubino e Toti Zuccaro hanno consegnato in via Bentivegna, sede del partito, 188 firme in calce a un doppio documento che chiede la convocazione dell’assemblea, ma evidenzia inoltre a chiare lettere che Lupo se ne deve andare.

Una dichiarazione di guerra – come spiega Live Sicilia – proclamata dall’area Innovazioni e dalla corrente di Lumia e Cracolici che ha un obiettivo preciso: convocare l’organismo del partito prima del 4 marzo, data fissata per le primarie, e dare il benservito al segretario, rimpiazzandolo con un uomo di assoluta fiducia e provando così a scongiurare il pericolo di una rottura definitiva col Terzo polo. E i numeri per farlo ci sono tutti.

Statuto alla mano, infatti, serve il 20% dei 370 componenti dell’assemblea, quindi 74, per l’autoconvocazione e la maggioranza assoluta, quindi 186, per approvare la sfiducia: le firme sono ben 188 (di cui poco meno della metà di Innovazioni), quindi più che sufficienti, ma i proponenti sono pronti a giurare che al momento del voto i numeri potrebbero essere anche più alti.

Adesso, però, bisognerà capire quali saranno i tempi. Il comma 7 dell’articolo 16 dello stauto del partito, infatti, prevede che l’assemblea venga “convocata” entro 15 giorni, non che si svolga entro quel termine. Per i filogovernativi, però, l’elevato numero delle firme basterebbe a giustificare una celebrazione lampo dell’assise (ecco perché sono state presentate anche le firme per la sfiducia e non solo quelle per la convocazione), ma è facile prevedere che i fedelissimi di Lupo si metteranno di traverso, così come faranno pesare tutto il proprio dissenso in occasione della direzione provinciale convocata per lunedì pomeriggio. Per Salvo Alotta, di Innovazioni, la sfiducia è “atto estremo e obbligato, al quale non saremmo mai voluti arrivare, ma che è stato reso necessario dalla linea politica adottata dall’onorevole Lupo in contrasto con quanto deciso democraticamente dagli organismi di partito”.

“Adesso – aggiungono i promotori della mozione – ci aspettiamo che l’assemblea venga convocata al più presto, già prima dei 15 giorni previsti dallo statuto, per evitare di intralciare il lavoro per le primarie a Palermo e per la campagna elettorale nei comuni siciliani vista delle elezioni amministrative”.

L’iniziativa, ampiamente annunciata, in mattinata aveva provocato le reazioni di Giuseppe Lupo e di Rita Borsellino. Per il primo “una mozione di sfiducia nei miei confronti ora e’ paradossale. In questo momento il senso di responsabilita’ dovrebbe portare a cercare il massimo del consenso e dell’unita’ nel partito”; per la seconda, la mozione “e’ inopportuna in questo momento e non dimostra senso di responsabilita’. E’ un problema interno al Partito democratico ed e’ bene che il Pd ne discuta al suo interno, solo penso che una simile consultazione non si fa in un momento in cui c’e’ una competizione elettorale”.

© Riproduzione Riservata

Commenti