Carabinieri e Interpol arrestano Michele Grasso: era ricercato per droga. Fatale una sua foto su Facebook

Michele Grasso con la statua di Obama al Museo delle Cere

Fatale si è rivelata per lui una sua foto scattata Oltremanica, con la riproduzione del presidente americano Barack Obama custodita nel Museo delle cere di Londra.

L’operazione denominata in codice “Big Ben” ha così permesso ai Carabinieri della Compagnia di Taormina (sovrintesi dal capitano Gianpaolo Greco) di arrestare Michele Grasso, 27 anni, ricercato dal 2008 perchè raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare per spaccio di droga.

Il giovane, originario di Taormina, era riuscito a fuggire in Inghilterra, a Londra, dove lavorava come cameriere, ma gli investigatori sono riusciti a rintracciarlo attraverso alcune immagini postate su facebook.

Grasso era stato colpito da un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Generale di Messina nel mese di aprile del 2010. Era stato denunciato, come detto, all’A.G. nel 2008 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina e, quindi, condannato nel 2011 dal Tribunale di Messina alla pena di anni 5 di reclusione ed al pagamento di 24 mila euro di multa, perché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Mentre si trovava a Londra, all’interno del suo profilo, sul social network facebook, aveva pubblicato una foto con la statua di cera del presidente Obama. I carabinieri hanno capito che l’istantanea era stata scattata al museo delle cere di Londra e visionando anche altre immagini inserite nel profilo, e scattate in terra londinese, sono riusciti a rintracciare anche il locale dove lavorava.

A quel punto è stata avvertita l’Interpol che, con in collaborazione della polizia di Londra, ha bloccato ed estradato a Roma il ricercato che all’arrivo in aeroporto è stato preso in consegna dai militari dell’Arma.

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