Udc candida ufficialmente la sorella del critico come responsabile unico per tutte le sezioni della rassegna

Elisabetta Sgarbi

Deborah Young ha lasciato il Festival de Cinema, Enrico Castiglione è vicino al contenzioso sulla Musica e Danza, e anche sul Teatro (sin qui affidato a Simona Celi) non ci sono certezze. E allora l’Udc prova “sparigliare” le carte in tavola.

Alla Provincia Regionale di Messina, al Comune di Messina ed al Comune di Taormina i consiglieri dell’Udc per il Terzo Polo hanno presentato una nota che contiene la proposta di designazione del nuovo direttore artistico unico di Taormina Arte nella persona di Elisabetta Sgarbi.

La decisione di portare avanti una candidatura definita “tanto autorevole e ben vista dal panorama artistico nazionale” è stata assunta dal segretario provinciale del partito di Casini Matteo Francilia e dall’assessore Provinciale alla Cultura Mario D’Agostino.

“Bisogna decidere e occorre farlo in fretta!” È quanto hanno dichiarato all’unisono Francilia e D’Agostino al termine di un incontro tecnico sulla situazione della rassegna Taormina Arte.

“Stiamo assistendo in questi giorni ad un balletto di dichiarazioni e smentite, a proposito di Taormina Arte, che determinano un clima di disorientamento e sconcerto nell’opinione pubblica. Riteniamo” – continuano Francilia e D’Agostino – “davvero preoccupante la situazione di paralisi che si è venuta a creare all’interno del Festival a pochi mesi dal suo inizio poiché non è realistico pensare di mettere in piedi un cartellone artistico di grande prestigio, basandosi su elaborazioni estemporanee e non pianificate. Più passa il tempo più la gestione diventerà di tipo emergenziale con grave pregiudizio economico per gli sponsor e per l’intero indotto, dato che il Festival continua a rappresentare un richiamo formidabile ed insostituibile per il turismo internazionale”.

“Considerata la situazione attuale – sottolineano Matteo Francilia e Mario D’Agostino – occorre fare immediatamente chiarezza sulle scelte gestionali in modo tale da non perdere altro tempo e non pregiudicare anni di sacrifici e lavoro. Una scelta di mediazione potrebbe essere rappresentata dalla nomina di un unico direttore artistico, capace di coordinare gli eventi e di gestire le varie sezioni del Festival, affidandogli il delicato compito di elaborare una programmazione per la stagione in corso ed avviare da subito un percorso di pianificazione degli eventi per i due anni successivi. Ecco perché, in totale accordo con i capigruppo UDC per il Terzo Polo alla Provincia Regionale di Messina. Rosario Sidoti, al Comune di Messina Bruno Cilento e con il nostro segretario cittadino taorminese Enzo Scibilia – continuano Francilia e D’Agostino – abbiamo proposto ufficialmente al Presidente della Provincia Ricevuto, al Sindaco di Taormina Passalacqua e al Sindaco di Messina Buzzanca la nomina a direttore artistico unico di Taormina Arte della Dottoressa Elisabetta Sgarbi”.

“La nostra scelta – concludono Francilia e D’Agostino – è frutto delle capacità e della professionalità della dottoressa Sgarbi, la quale vanta un curriculum di tutto rispetto e capacità riconosciute a livello nazionale ed internazionale. Proprio per questo la riteniamo assolutamente idonea a garantire il miglioramento della manifestazione sia da un punto di vista gestionale che artistico”.

Elisabetta Sgarbi è Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani. Collabora con “Il Sole 24 Ore”. Ha ideato, e da dodici anni ne è direttore artistico, il festival La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza.

Nel 1999 esordisce alla regia. Nel novembre del 2000, il suo cortometraggio This is my Chocky Message, partecipa al London Film Festival. Nel 2002 realizza La notte che si sposta – Gianfranco Ferroni, selezionato alla 59a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Del 2003 è il medio metraggio Fantasmi di voce – Antonio Stagnoli, presentato alla 60a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Il suo primo lungometraggio, prodotto da Betty Wrong e Istituto Luce, Notte senza fine. Amore, tradimento, incesto, tratto dai testi di Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, interpretato da Galatea Ranzi, Toni Servillo, Laura Morante e Anna Bonaiuto, viene presentato in concorso al Torino Film Festival. Del 2005 è il film Palladio, la luce della ragione, con un testo di Vittorio Sgarbi. Nel 2006 realizza Apparizioni – Mathias Grünewald, selezionato al Torino Film Festival, e Tresigallo, dove il marmo è zucchero, selezionato alla 59a edizione del Festival del Film Locarno, pubblicato con il volume La bicicletta incantata di Diego Marani.

Nel 2007 gira Le Nozze nascoste o La Primavera di Sandro Botticelli, pubblicato con il testo di Giovanni Reale. Nello stesso anno, Il pianto della statua, un film sui compianti in terracotta in Emilia Romagna, con le musiche di Franco Battiato e Roberto Cacciapaglia, partecipa al Festival del Film Locarno. Nel 2008 dirige Non chiederci la parola – Il Gran teatro montano del Sacro Monte di Varallo. Nel 2009 lavora a L’ultima salita. La Via Crucis di Beniamino Simoni, presentato alla 61a edizione del Festival del Film Locarno, e La Stanza della Segnatura.

Nello stesso anno, il suo Deserto Rosa/Luigi Ghirri è presentato alla 66a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel 2010 realizza, per Rai Cinema, un film-inchiesta sulla cultura italiana, Se hai una montagna di neve tienila all’ombra, che viene presentato alla 67a Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Sempre alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia presenta nel 2011 Quiproquo, lungometraggio dedicato alle Avanguardie in Italia.

Sarà Elisabetta Sgarbi il nuovo direttore artistico di TaoArte? Proviamo intanto a conoscerla meglio in questo video…

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