Indagine del Bureau ha messo in dubbio l’onestà del padre di Apple: “racconta spesso bugie, fa uso di Lsd”

Steve Jobs

La notizia da scalpore e arriva pochi mesi dopo la sua scomparsa. Nel 1991 l’Fbi indagava su Steve Jobs, che già aveva fondato al Apple e l’aveva poi lasciata, in vista di un possibile incarico nell’ amministrazione di George Bush padre.

La notizia è venuta fuori oggi dopo che la stessa Fbi ha reso pubblico un dossier di circa 200 pagine, su richiesta del Wall Street Journal, e tra i dettagli è emerso anche che «diversi individui hanno messo in dubbio l’onestà di Jobs, affermando che si tratta di una persona che può distorcere la verità e la realtà pur di perseguire i suoi obiettivi».

Nel file si legge inoltre che Jobs, che a quell’epoca aveva lasciato la Apple ed era a capo della società di computer ’NeXT’, nel 1985 era stato vittima di una minaccia di attentato dinamitardo e aveva in corso tre cause contro la Apple.

Per decidere se dare il loro benestare per l’incarico alla Casa Bianca, gli agenti federali intervistarono decine di amici, vicini e familiari e colleghi del cofondatore della Apple, morto il 5 ottobre del 2011, per approfondire i racconti sul suo uso di droghe anche pesanti e sul fatto che aveva una figlia che aveva ignorato per anni.

“Manipolatore e visionario, ma non comunista”, così l’Fbi aveva descritto Jobs nel fascicolo segreto pubblicato oggi.

Ci fu insomma un’intensa attività di spionaggio, che aveva dato vita ad una descrizione non sempre lusinghiera di Jobs. Dalle interviste con oltre 30 persone tra amici, parenti e collaboratori il padre del logo della mela morsicata veniva descritto come un uomo “con una spiccata tendenza a distorcere la realtà per raggiungere i suoi obiettivi”.

Sebbene molte testimonianze avevano contribuito a dar luce agli aspetti piu grigi della personalità di Jobs, altre opinioni riportate nei documenti descrivevano anche i lati piu umani e piu brillanti del suo carattere. “Steve Jobs è una persona piena di talento ed un vero leader”, avevano commentato altre fonti vicine all’uomo, scomparso quattro mesi fa.

Ma il file scava anche piu a fondo, fino a portare alla luce episodi della gioventu turbolenta del personaggio, segnata come detto dall’abuso di droghe e di alcol, dai risultati mediocri sia al liceo di Cupertino che al college e da una parternità del tutto indesiderata, frutto della relazione con una compagna di scuola.

“Jobs non ha collaborato ad allevare la figlia, tuttavia è diventato piu presente negli ultimi anni”, si legge nei documenti, che non rivelano il nome della donna come anche i nomi degli altri intervistati.

Tuttavia, precisa il documento, come per rassicurare i destinatari del file “non è uno spacciatore ed è sempre stato in salute”.

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