Nuova fase eruttiva del vulcano: dal cratere sud-est boati e intensa attività magmatica. Aeroporto bloccato

l'Etna di nuovo in eruzione

A poco più di un mese di distanza dall’ultimo evento, l’Etna torna in fase eruttiva e dà spettacolo. Il nuovo cratere di sud-est e’ nuovamente in eruzione. La colata si è resa ben visibile anche da Catania e dai paesi dell’hinterland etneo.

Piccoli tremori, boati ed esplosioni erano iniziati già lo scorso 3 febbraio, crescendo gradualmente d’intensità fino a ieri pomeriggio. Col calare della sera, il cratere ha deciso di abbandonare la strada della diplomazia indossando un elmo di battaglia colore rosso porpora.

Per tutta la notte il cratere ha urlato a squarciagola fino a perdere la voce, ma non la forza di dimenarsi. Il fronte lavico ha proceduto a piccoli passi la sua discesa nella Valle del Bove innevata.

“Il fenomeno di natura stromboliana che era iniziata lo scorso 28 gennaio – spiega Savatore Alparone dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania – si è intensificato nelle ultime ore”.

Per il momento la situazione e’ stabile ed viene costantemente monitorata dagli esperti dell’Ingv. E’ stato chiuso per diverse ore (a partire dalle 21.30 di mercoledì) lo spazio aereo sull’aeroporto di Fontanarossa, riaperto solo stamane alle 7.

La chiusura dell’aeroporto ha comportato 6 dirottamenti su Lamezia Terme e uno su Palermo. Cancellati 5 voli di linea e 5 cargo.

L’Unità di Crisi, riunitasi all’alba di oggi, ha stabilito di limitare per il momento a 5 movimenti l’ora i voli in arrivo. Partenze regolari ma possibili ritardi.

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