Il vicepresidente Giordano: “contro la crisi del turismo serve l’apporto di tutti. Stop a polemiche e personalismi”

non decolla la concertazione sul turismo in crisi

Il “Patto d’Area” per la zona jonica contro la crisi turistica sin qui non è decollato e in tema c’è stata tensione tra le varie forze sindacali. Confcommercio di Messina interviene per fare il punto della situazione e auspica lo stop alle polemiche e alle conflittualità.

“In questo inizio d’anno – dichiara il vicepresidente di Confcommercio, Aurelio Giordano – abbiamo assistito a una serie di polemiche sorte sulla possibilità da noi prospettata, insieme ad altre forze, di un “Patto d’Area”. Siamo stati ora convocati dalle Amministrazioni per l’8 febbraio al Comune di Letojanni e per il 21 febbraio al Comune di Taormina. Noi auspichiamo che al tavolo ci possano essere tutte le forze interessate a condividere un percorso unitario per contrastare la crisi economica e turistica. Non si capisce perchè non si possa fare concertazione con la massima collegialità in un territorio che ha, invece, un’estrema necessità di logiche e strategie che siano il frutto di un’intesa tra tutte le categorie”.

“Il territorio è composto da bar, ristoranti, alberghi, negozi, e tanti altri generi di attività: tutti costituiscono l’economia e sono fondamentali nel determinarne l’offerta turistica nella propria interezza. Non si può escludere nessuno. Per quanto concerne Confcommercio, non occorre ricordare che siamo l’organizzazione di categoria più rappresentativa a livello nazionale”.

“Da parte nostra non c’è e non ci sarà mai alcuna fuga in avanti, semmai l’impegno di sostenere l’economia del territorio. La proposta che auspichiamo possa trovare il consenso e sostegno delle varie forze riguarda i settori del terziario, il turismo i servizi, ipotizzando un accordo, sino al 31 dicembre 2014”.

“Il concetto di “Primus inter pares” – conclude Giordano – non ci appartiene e non può esistere in un contesto del genere, nel quale è in gioco il futuro di tante famiglie e di innumerevoli attività. Confcommercio non ha mai operato “ad escludendum”. Il territorio necessita di un accordo forte ed ampio tra tutti i soggetti di buona volontà”.

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