Rinaldo D’Alba uccide la moglie e poi si toglie la vita. La figlia di 12 anni ai Cc: “papà ha sparato alla mamma”

i carabinieri impegnati nelle indagini

L’ennesimo dramma si può riassumere in poche ma eloquenti frasi. “Aiuto, aiuto, papà ha sparato alla mamma”: è tutto nel disperato sos lanciato da una bambina di 12 anni la tragedia che ha distrutto ieri la famiglia di Rinaldo D’Alba.

D’Alba, appuntato di 39 anni in servizio alla stazione, ha ucciso la moglie Rosanna Siciliano, di 37 anni, con quattro colpi di pistola. Poi, come spesso accade, si è tolto la vita con la stessa arma, sparandosi alla tempia.

“Sono in caserma – prosegue la figlia del carabiniere che era a casa con la sorellina di 5 anni nel momento del delitto – Correte”. Tra urla e pianti la bambina, che viveva nell’alloggio di servizio assegnato al padre, chiede aiuto: la telefonata è stata acquisita al fascicolo di indagini aperto dalla procura. Dopo avere sentito gli spari che venivano dalla camera da letto dell’appartamento, ha provato ad entrare. I genitori, che mesi fa avevano avviato una causa di separazione, si erano chiusi a chiave nella stanza. La ragazzina, terrorizzata, ha dovuto sfondare la porta con un attrezzo. Quando ha visto i genitori a terra in un lago di sangue – il padre era già morto, la madre in fin di vita – non si è persa d’animo e ha chiamato il 118.

Nella drammatica telefonata – come racconta “Live Sicilia – c’é la descrizione della terribile scena che la piccola si è trovata davanti. Dopo avere telefonato, ha poi portato la sorella, che non sarebbe entrata nella camera, fuori di casa per evitare che vedesse i corpi. Le due bambine, dopo l’arrivo dei carabinieri, sono state portate nell’alloggio di un collega del padre e dovrebbero essere affidate dal tribunale dei minorenni a una sorella della madre. La Siciliano viveva nella caserma della Stazione Falde, nel quartiere dell’Acquasanta; mentre il marito, dopo la separazione, si era trasferito nella camerata con i colleghi, sempre nello stesso edificio.

Il pm che indaga sull’omicidio-suicidio, Nino Di Matteo, ha disposto l’autopsia sui due corpi che dovrebbe essere effettuata tra domani e venerdì e potrebbe risentire la bambina, ancora sotto choc, nei prossimi giorni.

Dai primi accertamenti è venuto fuori che D’Alba ha sparato 5 colpi di pistola alla moglie al collo e al torace – invano il medico ha cercato di rianimarla -; poi si è sparato alla tempia.

Gli inquirenti stanno cercando ora di capire cosa abbia scatenato il raptus di follia visto che la coppia, almeno apparentemente, non viveva tensioni tali da far pensare a un simile gesto. I colleghi hanno inoltre raccontato che D’Alba, fino a un’ora prima del delitto, sembrava sereno ed aveva partecipato a una riunione di lavoro. I carabinieri stanno esaminando i tabulati telefonici dei due protagonisti della vicenda e una serie di lettere dalle quali sarebbe venuto fuori che l’uomo voleva tornare insieme alla moglie, mentre la donna era determinata a portare avanti la causa di separazione.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=lh4V1wG6TMs&feature=player_embedded[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti