Il Governo pone la fiducia sul provvedimento e l’aula si scatena: la Lega urla “vergogna”, Idv annuncia il no

caos a Montecitorio

Caos totale a Montecitorio. Il governo ha posto la fiducia alla Camera sul decreto legge che prevede misure per ridurre il sovraffollamento degli istituti di pena, il cosiddetto ‘svuotacarceri’.

L’annuncio dato in aula dal ministro dei rapporti con il Parlamento Piero Giarda è stato rumorosamente contestato dai deputati della Lega, fortemente contraria al provvedimento. Dai banchi del Carroccio si è alzato il coro ‘vergogna vergogna’ contro la decisione dell’esecutivo.

“L’ennesima fiducia posta da un governo tecnico che ha esautorato il Parlamento. L’ennesima fiducia e pensare che prima si gridava subito allo scandalo…” ha commentato il capogruppo della Lega Camera, Paolo Dozzo. “Noi – ha ribadito ricordando la posizione del Carroccio – siamo nettamente contrari. Noi siamo per la certezza della pena”.

A fargli eco il vicepresidente dei deputati leghisti, Maurizio Fugatti, che definisce ”vergognosa” la richiesta di fiducia posta dal governo. ”Questo voto – attacca – è una sconfitta del Parlamento e il governo dei tecnici dimostra ancora una volta di non rispettare la volontà popolare sia in aula che nelle televisioni”.

Critica anche l’Italia dei Valori. ”Non è questa la strada” per avere la fiducia dell’Idv, ha detto Fabio Evangelisti prendendo la parola in aula alla Camera. Il vicepresidente del gruppo dipietrista si è rivolto ai banchi del governo rimarcando che ”Berlusconi ha posto la fiducia 50 volte in tre anni, voi in tre mesi siete sulla stessa media”. Sul provvedimento, l’Idv voterà contro la richiesta di fiducia.

“Dal suo punto di vista politico, comprendo le ragioni della Lega”, ma porre la fiducia “era una necessità alla quale non credo ci si potesse sottrarre” ha sottolineato il ministro della Giustizia, Paola Severino, lasciando l’Aula della Camera.

“I termini scadevano il 20 – ha ricordato il Guardasigilli – il problema è dunque esclusivamente legato ai tempi” e i presupposti “di necessità e di urgenza c’erano tutti”. Dunque, “se c’era una materia sulla quale si poteva e si doveva ricorrere allo strumento del decreto legge, era senz’altro questa”, ha detto il ministro ricordando l’impellente “emergenza carceri”. Ma di fronte “ai 600 emendamenti della Lega e alla dichiarata attività di ostruzionismo non credo ci fossero alternative”.

Severino ha poi voluto ”ribadire con forza” che ”nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare sulle strade italiane”. Il provvedimento “contempera le esigenze di difesa sociale con quelle di allentamento della situazione” delle carceri sovraffollate. “Se un magistrato riterrà socialmente pericolosa una persona ne prevederà la detenzione in carcere”.

Plaude alla decisione del governo Futuro e Libertà. “Apprendo favorevolmente della fiducia posta dal governo, che ha voluto sottolineare ancora una volta l’urgenza della tensione determinata dal sovraffollamento delle nostre carceri – ha affermato Giuseppe Consolo – Sono certo che le polemiche, peraltro improduttive, innescate al riguardo, si spegneranno una volta compreso che trattasi di un provvedimento indispensabile”.

La capigruppo di Montecitorio ha stabilito che il voto di fiducia sul dl ‘svuotacarceri’ si svolgerà domani alle 12. Dalle 10,15 in poi dichiarazioni di voto, mentre il voto finale sul provvedimento sarà martedì 14 febbraio.

© Riproduzione Riservata

Commenti