Le onde sonore ad alta frequenza pronte ad azzerare l’efficacia riproduttiva: sarà un nuovo contraccettivo?

nuove tecniche per "tagliare" gli spermatozoi

Ai confini della scienza e della ricerca: è il caso di dirlo. Sta per arrivare forse un nuovo contraccettivo maschile. Potrebbe materializzarsi grazie all’uso delle onde sonore ad alta frequenza.

Per ora la ricerca dell’University of North Carolina (Usa), pubblicata sul Journal Reproductive Biology and Endocrinology, è limitata ai topi. Ma secondo gli scienziati all’orizzonte potrebbe esserci un nuovo strumento per abbattere la fertilità.

“I primi esperimenti nei ratti – avverte la ricerca – hanno dimostrato che un fascio di onde sonore ad alta frequenza, applicate sulle gonadi maschili, può ridurre in modo efficace il numero degli spermatozoi. Un risultato equivalente comporterebbe un’ infertilità reversibile negli uomini. E un contraccettivo perfetto. A buon mercato – suggerisce lo studio – affidabile e reversibile. Con un’azione prolungata nel tempo e con pochi effetti collaterali”.

Secondo James Tsuruta, autore della ricerca, – come riporta “Repubblica” – “la differenza tra gli esseri umani e i topi è che questi ultimi restano comunque fertili anche con un numero basso di spermatozoi. Tuttavia – spiega il medico – il nostro trattamento, non invasivo, con gli ultrasuoni riduce le riserve di liquido spermatico nei ratti molto al di sotto dei livelli normali presenti negli uomini. Ma – afferma Tsuruta – sono necessari ulteriori studi per determinare quanto tempo potrebbe durare l’effetto contraccettivo. E soprattutto se potrà essere usato più volte”.

I ricercatori sono convinti che i primi risultati “mostrano chiaramente che questo trattamento terapeutico può impoverire lo sviluppo delle cellule germinali dal testicolo e diminuire anche la quantità di spermatozoi”.

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