Per il suo avvocato l’ex Capo di Cosa Nostra, detenuto al 41bis, non sarebbe più in grado di intendere e volere

Totò Rina

Il legale di Totò Riina, Luca Cianferoni, ha chiesto e ottenuto la perizia psichiatrica su Toto Riina, che secondo l’avvocato non sarebbe più in grado d’intendere e di volere.

La richiesta è stata avanzata al processo d’appello per l’omicidio di Giovanni Mungiovino, politico ennese della Dc, ucciso il 9 agosto ‘83.

Stamane i giudici di Caltanissetta, dove si celebra il processo, hanno nominato un collegio che visiterà Riina in carcere giovedì prossimo. La perizia sarà depositata il 9 febbraio. Le condizioni di Riina sarebbe, altresì, divenute non compatibili con il regime di detenzione carceraria e nella fattispecie con il 41bis.  

Per il delitto del politico ennese furono condannati all’ergastolo Giacomino Sollami di Villarosa, Totò Riina e il boss di Vallelunga Pratameno, Piddu Madonia. Nel processo i figli di Mungiovino, assistiti da Renata Accardi del Foro di Caltanissetta, si sono costituiti parte civile.

Mungiovino fu ammazzato nei pressi del bivio Benesiti, sulla statale per Caltanissetta, punito, secondo la Dda, per aver preso posizione contro i Corleonesi, che decisero di ucciderlo “su deliberazione della commissione regionale, presieduta da Salvatore Riina”. La prossima udienza del processo è fissata per il 10 febbraio, mentre la posizione di Totò Riina è stata stralciata.

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