Il presidente bacchetta l’assessore: “lunedì riunione in Comune. Nessun incontro a Catania con i nostri legali”

gli uffici di Impregilo

Nuovi sviluppi sul fronte del lodo Impregilo che, dopo la recente assegnazione provvisoria all’impresa di 4 milioni di euro (decisa dal Tribunale di Taormina), è tornato a rappresentare una “minaccia” per il futuro della casa municipale.

Il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, smentisce e “sconfessa” ufficialmente alcune dichiarazioni dell’assessore Fabio D’Urso, che nelle scorse ore aveva preannunciato un vertice a Catania con gli avvocati del Comune di Taormina.

“Lunedì (domani)- ha reso noto Raneri – si terrà una riunione presso il Comune di Taormina per fare il punto della situazione. Non corrisponde al vero quanto aveva annunciato l’assessore D’Urso. Non ci sarà pertanto nessun incontro a Catania con i legali di fiducia del Comune nello studio degli avvocati che si stanno occupando del lodo.

Semmai bisognerà iniziare a valutare, intanto, proprio l’operato dei nostri difensori e come si stiano muovendo. Dovremo al più presto acquisire e leggere gli atti processuali, che ho chiesto al preposto Ufficio legale del municipio.

Come ebbi modo di dire lo scorso novembre, non si può più “dormire” su questo lodo: e non si può più scherzare. Io non consentirò a nessuno di “giocare” con la vicenda Impregilo.

C’è da fare subito l’opposizione al decreto ingiuntivo dei 4 mln e, come ha già sentenziato la Cassazione, vi è soprattutto un processo da rifare in Corte d’Appello a Messina. Il Comune dovrà poi dare delle somme a Impregilo ma dovrebbero essere comprese nel finanziamento.

Invece, per quanto mi è dato sapere, il Comune non ha ancora approvato lo stato finale dei lavori, che riassume opere e pagamenti effettuati e che dovrebbe comprendere le penalità per inadempienze contrattuali. E chiaro che ci furono ritardi nella consegna dei lavori”.

Il Comune vuole chiedere, a sua volta, i danni a Impregilo: e già si ipotizzano cifre eclatanti.

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