Altre otto vittime, migliaia di persone ancora senza luce. Alemanno critica ancora i vertici della Protezione Civile

Italia ancora nella morsa del gelo

Temperature gelide e neve in molte regioni del centro-nord, migliaia di comuni ancora senza elettricità, passeggeri ancora bloccati sui traghetti nel porto di Ancona. E altri morti. E’ questo il bilancio dell’ondata di maltempo che sta colpendo il Centro e il Sud Italia.

Altre 0tto vittime per il freddo. Il corpo di un uomo, forse un clochard, è stato trovato in mattinata ad Ostia, sul litorale romano, nello stesso parco dove ieri è stato rinvenuto il cadavere di una donna ucraina senza fissa dimora. A Mosciano (Teramo) un uomo di 51 anni, Domenico Maiorani, è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve dalla sua abitazione. Ad Archi (Chieti), Vitale Troilo, 87 anni, è stato colpito da infarto mentre puliva il ghiaccio fuori casa ed è poi caduto esanime a terra battendo la testa. A S.Severino Marche (Macerata) Angelo Verdenelli, 79 anni, è morto dopo aver spalato neve davanti casa.

L’uomo – si legge su “La Stampa” – era cardiopatico e l’infarto potrebbe essere collegato allo sforzo fatto. Una senzatetto italiana di 78 anni Š stata trovata morta alla stazione Termini di Roma. L’assideramento una delle possibili cause. Una donna di 66 anni è morta assiderata nella sua casa fatiscente a Palestrina, vicino Roma. Un cingalese di 37 anni, senza fissa dimora, è stato trovato senza vita in un capannone abbandonato a pochi metri dalle mura urbane di Lucca. Una donna di 91 anni è morta a Trieste dopo essere caduta davanti a casa in zona Valmaura. L’anziana avrebbe perso l’equilibrio a causa di una raffica di bora. Cadendo ha battuto la testa ed è morta.

Fiocchi bianchi sono scesi oggi in Lombardia, nelle Marche ed in Emilia Romagna, mentre in Piemonte e Valle d’Aosta le temperature sono precipitate fino ad un record di -21,6 gradi nell’astigiano e -21 a Cogne. In Veneto -24 gradi sull’altopiano di Asiago. Ancora oltre ottantamila famiglie sono senza luce nelle regioni del centro sud. Restano chiuse le autostrade abruzzesi, A24 e A25 e chiuso fino a domattina l’aeroporto di Rimini, mentre alcuni voli sono stati cancellati a Fiumicino. Circolazione con catene sul Vesuvio. E contro l’emergenza scende in campo l’esercito: 400 uomini e 70 mezzi dislocati in diverse regioni.

A Roma la notte è trascorsa senza nevicate, ma le temperature rigide hanno provocato la formazione di ghiaccio e diverse strade sono state chiuse perchè impraticabili. Funzionano normalmente le metropolitane e le ferrovie urbane. Ad Ancona, sono ancora bloccati a bordo di tre traghetti i passeggeri e i camionisti arrivati nel porto marchigiano dalla Grecia, costretti a restare in nave perchè la neve ha quasi paralizzato la viabilità. A Ostia, un’altra persona senza fissa dimora è stata trovata morta nella stesa area dove ieri era stata trovata una donna ucraina; nel teramano, un uomo è morto per un infarto mentre spalava la neve davanti alla sua abitazione; anche ad Archi (Chieti) un anziano ha avuto un malore mentre spalava il ghiaccio ed è morto.

Intanto continua la polemica tra Alemanno e Gabrielli. «Oggi non esiste più una Protezione Civile, sono solo dei passacarte, passano notizie ai comuni, e le passano anche male», attacca il sindaco di Roma. «Dopo la Liguria e dopo questi eventi non si possono sempre contare i morti – ha proseguito Alemanno- ci lamentavamo che Bertolaso era interventista ora passano solo le carte», ha proseguito Alemanno. «La Protezione Civile giovedì parlava di modesti accumuli di neve e nessuno ci ha detto che c’era un allarme e loro ce lo dovevano dire -ha detto Alemanno- la Protezione Civile non ha mezzi si limita a passare le carte e a farlo in maniera confusa». La replica del capo della Protezione civile è immediata: «Quando ci verrà chiesto che cosa abbiamo fatto, ne renderemo conto. Siamo pronti a rispondere delle cose che attengono alle nostre responsabilità», spiega Franco Gabrielli.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha annunciato che il Popolo della Libertà presenterà un atto parlamentare per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione Civile nella gestione dell’emergenza maltempo, soprattutto nella città di Roma.

Sulla richiesta di una commissione d’inchiesta il capo della Protezione civile non si sottrae: «Non la temo, sono solo molto preoccupato che questa polemica in qualche modo indebolisca ulteriormente un sistema di cui il paese ha un grande bisogno». Poi un messaggio per il sindaco di Roma: «Alemanno mi ha telefonato due volte: alle otto della sera cercava una lama spazzaneve, e a mezzanotte cercava il sale… Lo abbiamo avvisato in ogni modo, io stesso giovedì, per spiegargli chiaramente la situazione, gli ho detto: ‘Tra venerdì e sabato a Roma succederà un bordello'”. Il Capo Dipartiemnto della Protezione civile, Franco Gabrielli, in una intervista al Corriere.it fornisce la sua ricostuzione su coem sono andate le cose con il sindaco di Roma gianni Alemanno che ha lanciato pesanti accuse contro la Protezione civile.

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