Collegamenti ferroviari in tilt ed è polemica. La Regione Liguria va in Procura e denuncia “RFI” per i disservizi

treni bloccati a Genova

Una bufera nella bufera. Ma questa volta non c’è spartineve che tenga. C’è una contesa da chiarire e i mass media non sono l’unico “palcoscenico” a vederla protagonista, si assisterà nei prossimi giorni ad un singolare, quanto giusto, ménage a trois, protagonisti: Regione Liguria, Trenitalia-Rfi e Procura della Repubblica.

Mentre l’ondata di gelo si sposta verso il Centro-Sud, causando elevati disagi nella capitale, nelle città settentrionali ci si appresta ad assistere ad intense “gelate” non solo metereologiche ma soprattutto politiche. Fa discutere la situazione in Liguria. L’allerta neve 1 diramata con largo anticipo ha colto impreparati i trasporti. Genova paralizzata, traffico ferroviario in tilt. Pochi i collegamenti con il levante. Scene di ordinario disagio per i pendolari. Situazione critica alla stazione di Genova Piazza Principe.

Servite ai viaggiatori le canoniche scuse per il disagio, Trenitalia annuncia, tra l’incredulità dei pendolari, ritardi su ritardi. Il trend: dai 90 ai 120 minuti. Numerosi i convogli soppressi. E tutto ciò per pochi centimetri di neve che hanno, di poco, imbiancato il capoluogo ligure.

Pronta al contrattacco la Regione che ha denunciato Rfi e Trenitalia alla Procura della Repubblica per gli evidenti disservizi nella circolazione ferroviaria. L’accusa? Secondo l’assessore ai trasporti, Enrico Vesco, Trenitalia ed Rfi non sono state in grado di gestire la “preannunciata” emergenza. Ed è proprio questo il nocciolo della questione.

“Per mancanza di mezzi, di personale e di risorse, ha sottolineato Vesco, non sono stati in grado di gestire un’emergenza annunciata dalla Regione con ben cinque giorni di anticipo”. Disservizi che hanno messo, soprattutto, in ginocchio la tratta Genova-La Spezia con pesanti ripercussioni anche nel vicino Piemonte.

La storia si ripete, l’assessore ai trasporti ha infatti ricordato che nel 2009 “a seguito di analoghe avverse condizioni meteo si era verificato un blocco della circolazione su tutto il territorio ligure”. E intanto dopo la denuncia presentata ieri al Palazzo della Procura dalla Regione, Trenitalia esce allo scoperto e si difende attraverso un comunicato stampa.

“Tutte le linee ferroviarie della Liguria continuano ad essere operative, nonostante il perdurare delle eccezionali condizioni climatiche. Per mantenere in efficienza l’infrastruttura ferroviaria- si legge nella nota- sono stati impegnati oltre 200 uomini”. Ma ammette però possibili ritardi e soppressioni. Ci si chiede allora a che gioco stia giocando Trenitalia? Smentisce i disservizi per cause legate alla loro gestione e allo stesso tempo sottende le accuse con l’ultima dichiarazione. E intanto a rimetterci sono sempre gli onesti cittadini che comprano i titoli di viaggio.

Presa di posizione, quella dell’assessore, in difesa dei pendolari e delle migliaia di viaggiatori, che nonostante i vertiginosi rincari dei biglietti, continuano a scegliere la linea ferrata per raggiungere i posti di lavoro aspettandosi delle garanzie. Il più delle volte disattese.

Liguria nella morsa del gelo, vento forte e temperature dieci gradi sotto lo zero alimentano il “fuoco” delle polemiche. Ma dati i risvolti della querelle la temperatura è destinata a salire. Almeno tra Regione e rete ferroviaria italiana.

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