La gestione del sito archeologico di Taormina va al Consorzio Civita: lo avevamo prospettato un anno fa

Giancarlo Abete

Il Consorzio Civita è il nuovo ente gestore del Teatro Antico. Questo infatti l’esito dell’iter per l’affidamento della gestione dei servizi nel principale sito archeologico siciliano.

Che ci fosse questa prospettiva all’orizzonte noi lo avevamo anticipato con un articolo su Blogtaormina già un anno fa.  

La società romana si è aggiudicata la gara indetta dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali, ed ha ottenuto un ampio divario rispetto alle due antagoniste rimaste in gara. “Civita” ha avuto 67 punti su 70 disponibili, precedendo rispettivamente di 33 e 55 punti la cooperativa “Codess cultura” con sedi a Venezia e Torino (valutata 30 punti) e la Società Consortile “Taormina Etna” (valutata 22 punti).

E’ finalmente giunto, dunque, a compimento un iter estenuante che si sarebbe dovuto espletare il 15 dicembre scorso e che, invece, era stato bloccato a seguito di un ricorso della Novamusa, che ha opposto reclamo al Tar e poi al Cga contro l’esclusione. Il Consiglio di giustizia Amministrativa ha tuttavia respinto il ricorso e da lì sono subito ripartiti i bandi per l’affidamento a privati dei servizi aggiuntivi per i beni archeologici e culturali siciliani.

“E’ stato fatto un grande lavoro – spiega l’assessore regionale dei Beni culturali, Sebastiano Missineo – per rilanciare l’immenso e unico patrimonio culturale della Sicilia. Alle procedure indette dalla Regione hanno partecipato le più grandi aziende del settore che gestiscono i più importanti siti e musei in Italia ed intenzionate ad investire in Sicilia. Questa sinergia di gestione pubblico-privato renderà possibile una migliore valorizzazione dei nostri beni culturali e produrrà un forte ritorno economico per la Regione”.

Gestire a 360 gradi i vari siti siciliani, e tra questi proprio il Teatro di Taormina: questa è stata la linea guida predisposta nel bando dell’assessorato ai Beni Culturali, che tra i servizi “aggiuntivi” stavolta non ha inserito solo quelli classici come la biglietteria, punto ristoro e bookshop, ma anche l’organizzazione di eventi di comunicazione e l’opportunità di utilizzo di alcune aree per fini pubblicitari.

Il Consorzio Civita di Roma, che sta per “sbarcare” nella Perla dello Jonio (e la cui partecipazione al bando era stata anticipata dal nostro giornale il 4 gennaio 2011), opera nel campo della “tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale”, con una società multi servizi, che ha sedi operative a Roma, Milano e Napoli ma anche nel Triveneto e in Sicilia (dove da un decennio è presente con una Srl).

Civita può contare, a supporto, anche sull’impegno economico di un altro “colosso”: l’operazione cioè di avvenuta integrazione societaria con il Gruppo Abete, di cui è presidente Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio Italiana e fratello del presidente di Bnl, Luigi Abete.

Nella fattispecie parliamo della “Gebart”, la cui alleanza con “Civita” ha dato vita nel 2008 ad un maxi-polo privato per i servizi museali.

Il nuovo sistema organizzativo del Teatro è un pacchetto-servizi che vale 998 mila euro, e quella del Teatro Antico di Taormina è la stima più alta di tutti i siti siciliani. Imprese, associazioni e consorzi sono entrati in competizione nel “lotto 3” della Provincia di Messina che oltre a Taormina comprende l’area archeologica e il museo di Giardini. Il canone annuo per la gestione dei servizi è stato fissato in 62 mila euro. Ora si dovranno attendere solo i tempi tecnici per l’affidamento formale e poi si avrà l’insediamento.

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