Il leader di Grande Sud candidato sindaco: “punterò al ballottaggio”. Nel Terzo Polo nomination della Chinnici

Gianfranco Miccichè

Il dado è tratto, la decisione è presa. “A Palermo, come altrove mi candido da solo. La mia non è la scelta di chi vuole vincere a tutti i costi. Cerchiamo solo di lanciare il movimento. Non cerco coalizioni”. Lo ha detto prima di deporre al processo per peculato all’ex deputato regionale Alberto Acierno, il leader di Grande Sud, Gianfranco Micciché.

“Se fossero solo tre candidati – ha aggiunto – non avrei speranza, ma visto che sono tanti gli aspiranti sindaci potrei arrivare, con questa legge elettorale, al ballottaggio”. Su eventuali apparentamenti col Pdl Micciché è netto: “Non ce ne saranno”. “Certo – ha concluso – riuscissi a diventare sindaco qualcuno dovrebbe imbarazzarsi”.

Il Terzo polo attende invece una risposta da Caterina Chinnici, che avrebbe avuto contatti con Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini. E’ il suo il nome quello su cui il Terzo polo, ricompattatosi, dovrebbe trovare alla fine la quadratura del cerchio. Ma la figlia del magistrato ucciso da Cosa nostra vuole ancora pensarci su.

“Il Terzo polo è compatto sulla necessità di un candidato unico. Aspettiamo una risposta da Caterina Chinnici – dice il finiano Nino Lo Presti – e penso che sul suo nome potremmo alla fine avere anche il sostegno del movimento di Gianfranco Miccichè”.

La discesa in campo della Chinnici, però, non è poi così scontata. Tanto che qualcuno, dentro lo stesso Terzo polo, si sta già muovendo diversamente. È il caso dell’Alleanza per l’Italia, il partito di Francesco Rutelli, socio di minoranza della compagine terzopolista, che starebbe lavorando a un nuovo nome da proporre agli alleati centristi, un tecnico per importare a Palermo il modello Monti tanto caro ai seguaci di Rutelli. Si tratta di un professionista palermitano, che avrebbe già maturato esperienze importanti nel pubblico.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=tp6Zbcna6aQ[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti