I detrattori del presidente Usa hanno trovato un nuovo modo singolare per insultare il loro avversario politico

Schettino & Obama

Dal Giglio a Washington, il “fuggiasco” fa scuola. Reince Priebus, il capo del partito repubblicano ha affibbiato un nuovo soprannome a Barack Obama: capitan Schettino, il comandante della nave Costa Concordia, inquisito con la gravissima accusa di aver abbandonato il suo posto dopo la drammatica collisione che ha provocato la morte di almeno 17 persone.

Alla vigilia del voto in Florida, che dovrebbe rilanciare la leadership di Mitt Romney tra i repubblicani, Priebus alla Cbs ha spavaldamente assicurato ai suoi elettori che tra qualche mese Obama finirà nel dimenticatoio: «La storia dimostra che avere primarie aspre e un po’ di dramma alla fine può essere una buona cosa per il nostro partito. E alla fine – ha aggiunto Priebus – tra qualche mese, dimenticheremo tutto. E finalmente parleremo di Obama al passato, come il nostro Capitan Schettino, uno che di questi tempi sta abbandonando la nave degli Stati Uniti. Come vedono tutti – attacca il leader del Grand Old Party – ormai da settimane è più interessato a fare la campagna elettorale per essere rieletto invece di fare il suo lavoro di presidente degli Stati Uniti. Per questo lo chiamo `Capitan Schettino´, uno che non sta facendo il suo dovere, ma gira il Paese a raccogliere voti».

La sparata di Priebus arriva in un momento in cui il clima interno al partito repubblicano si sta facendo quasi irrespirabile: nelle ultime ore, in Florida, Mitt Romney e Newt Gingrich hanno raggiunto un tasso di aggressività reciproca che preoccupa molto i vertici conservatori. Da un lato, Romney, forte dei sondaggi che stanno premiando la sua inedita linea dura, continua a menare fendenti contro Gingrich, definendolo «un corrotto», uno di cui l’America non si può fidare. «Ha perso ambedue i dibattiti qui in Florida, sia quello con il pubblico silenzioso, sia quello in cui la gente ha potuto urlare: ma il suo problema – ha attaccato Romney – non è quello. È che la gente si ricorda che ha preso soldi da Freddie Mac. È tempo che si guardi allo specchio». Ginrich, da parte sua, non è stato da meno, bollando Romney come «un progressista del Massachusetts, fondamentalmente un disonesto». Uno, insomma, capace solo di «dire bugie e diffamare».

Nel frattempo, Barack Obama, giorno dopo giorno sta rigalvanizzando fette importanti del suo elettorato che avevano mostrato segni di delusione nei suoi confronti. Ad esempio, i `latinos´, una minoranza il cui voto sarà cruciale.

Nel corso di una lunga intervista con il canale hispanico Univision, Obama ha ricordato i passi avanti che la sua amministrazione ha già fatto, ma soprattutto quelli che intende fare in futuro sul tema dell’immigrazione. Infine, ha deciso di rafforzare la sua squadra, riassumendo il suo ex portavoce alla Casa Bianca Robert Gibbs. Come rivela Politico.com, nei prossimi mesi affiancherà il team degli strettissimi collaboratori del presidente, l’inner circle formato da Jim Messina, David Axelrod e David Plouffe.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Y-tcM9mmUv8&feature=player_embedded[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti