Piano anti evasione dell’Agenzia delle entrate. Befera: “possiamo verificare posizione di tutti i contribuenti”

il fisco non si ferma

Nuovo redditometro operativo entro giugno e controlli fiscali ancora più numerosi e approfonditi. E’ il piano anti evasione presentato dal direttore generale dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, il quale ha fatto sapere che nel 2011 sono stati recuperati 11,6 miliardi di euro. E l’intenzione è di proseguire con le verifiche in modo ancora più mirato e frequente visto che “l’idea che i controlli possano scattare in ogni momento spinge i contribuenti a una maggiore onestà fiscale”. “Con il controllo dei conti bancari – ha detto Befera – può partire la grande svolta. Ormai siamo in grado di verificare la posizione di tutti. Dopo le dichiarazioni dei redditi di giugno scatterà un’operazione di controlli massivi”.

Il contraltare della lotta all’evasione sono i disonesti in fuga. Di fronte ai blitz dell’Agenzia delle entrate, ha proseguito il direttore, si registra “dall’inizio di gennaio un aumento esponenziale del flusso in uscita di capitali e di beni pregiati. Alcune banche svizzere hanno cominciato ad affittare le cassette di sicurezza dei grandi alberghi, perché non sono in grado di esaudire l’abnorme quantità di richieste che hanno dai clienti italiani”.

“Nonostante questo, però – ha sottolineato – da qualche mese a questa parte abbiamo registrato un miglioramento incoraggiante anche sotto il profilo della compliance, che è in aumento ed è per noi motivo per continuare con la strategia adottata finora. Ma chi esporta i capitali all’estero rischia comunque. La prova della verità saranno i saldi dei conti correnti: se all’inizio dell’anno un contribuente sospetto ha un deposito da un milione di euro, che a fine anno diventa di mille euro, noi possiamo chiedergli che fine hanno fatto quei soldi”.

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