Raggiunta l’intesa da 8,2 miliardi per l’opera Torino-Lione. I lavori avranno inizio a partire da gennaio 2013

i lavori per la Tav

I cantieri per il tunnel di base della Tav partiranno nel gennaio 2013 a St. Martin La Porte. E’ questo uno dei punti chiave del nuovo trattato internazionale per la realizzazione della Torino-Lione firmato questa mattina dal ministro delle Infrastrutture francese Thierry Mariani e dal viceministro italiano Mario Ciaccia.

L’intesa dà il via libera al progetto low cost per i costruttori e alla realizzazione dell’opera per fasi successive. La prima fase prevede lo scavo del tunnel di base lungo 57 chilometri, la costruzione delle stazioni internazionali di Susa e St. Jean Maurienne e di una galleria di 1,8 chilometri e di un ponte sulla Dora per ricollegassi alla linea storica a Bussoleno. Il costo previsto è di 8,2 miliardi. L’Ue potrebbe finanziare fino al 40 per cento (3,3 miliardi), Roma il 57,9 per cento (2,7 miliardi) e Parigi il 42,1 per cento (2,1 miliardi).

Per il vice ministro Ciaccia quella di oggi è una tappa decisiva per il completamento del corridoio Mediterraneo: «Ora l’Italia punta al completamento del collegamento ad alta velocità Torino-Trieste dove abbiamo già investito 11,5 miliardi. Chiederemo a Bruxelles di cofinanziare l’opera al 40 per cento. A fronte di sacrifici a breve che dovranno fare i due paesi serve un intervento di sostegno da parte dell’Ue».

Soddisfazione anche da parte del governo francese, per il quale non ci sono alternative a questo progetto. Impensabile un passaggio dalla Liguria o sopra le Alpi, come spiega il ministro Marianni: «La firma di questo accordo dimostra che la Torino-Lione è l’unica soluzione che possiamo prevedere. Ci sono altri progetti per il collegamento est-ovest che non sono pronti. Qui c’è un progetto operativo fra 11 anni. Questa è la priorità del nostro governo».

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