La drammatica telefonata di un’amica che chiede aiuto per l’attrice al 911: “ha le convulsioni, la stiamo tenendo”

Demi Moore

Una donna bellissima, che ha fatto la storia recente di Hollywood, una donna distrutta adesso dal fallimento della sua vita sentimentale e dal tempo che passa. Stiamo parlando di Demi Moore.

«Mandate subito un’ambulanza! È un’emergenza! Perché l’ambulanza non arriva?». È stata diffusa dal Fire Department di Los Angeles la telefonata al 911 in cui una donna chiede aiuto per Demi Moore. L’attrice, 49 anni, è stata ricoverata d’urgenza in ospedale lunedì notte, ufficialmente per il troppo stress, ma, da quanto è emerso finora, sembra che la vera causa sia un abuso di sostanze.

Nella telefonata, l’amica di Demi cerca di spiegare all’operatore che cosa è successo: «Ha fumato qualcosa. Non è marijuana, è qualcosa che assomiglia all’incenso. Sembra avere le convulsioni. È semicosciente… quasi. Ha le convulsioni». A questo punto, il telefono viene passato a un’altra donna: «Non respira normalmente… trema, ha le convulsioni, è bollente. Le sto mettendo dell’acqua fredda sulla schiena». Quando l’operatore le chiede se abbia assunto altre droghe, la donna risponde: «Ha avuto qualche problema con certa roba, ultimamente, ma non so se abbia preso qualcos’altro». La donna si rivolge direttamente all’attrice: «Demi, riesci a sentirmi? Sì, mi stringe la mano. Non può parlare. Ha le convulsioni, la stiamo tenendo ferma».

La telefonata dura circa dieci minuti. A un certo punto, qualcuno si riferisce a una persona nella stanza chiamandola «Ru»: potrebbe essere Rumer, la figlia maggiore di Demi, avuta da Bruce Willis. Verso la fine della chiamata, arrivano i paramedici che portano l’attrice allo Sherman Oaks Hospital, da cui è stata successivamente dimessa per farsi ricoverare in un centro di rehab. Pare che, al momento della crisi, la Moore stesse dando una festa per un’amica. Non si sa ancora quale sostanza l’abbia portata al collasso, ma fonti ufficiose parlano di ossido di diazoto, il cosiddetto «gas esilarante». Le tante «gole profonde» di Hollywood raccontano adesso che il divorzio a novembre da Ashton Kutcher, che avrebbe portato Demi sul baratro dell’anoressia, sia stato solo l’ultima goccia.

Secondo i soliti beninformati, l’attrice si sarebbe servita anche prima dei medici dei set cinematografici per ottenere ricette di antidolorifici e inibitori della fame, come l’Adderall, un farmaco a base di anfetamine. I produttori avrebbero sempre fatto finta di ignorare le dipendenze di Demi. Inoltre, la morte a dicembre della sua tutor degli Alcolisti Anonimi, Patsy Rugg, che l’attrice chiamava «la mia mamma», avrebbe causato un ulteriore crollo.

Il portavoce di Demi ha dichiarato che «sta cercando di migliorare le sue condizioni di salute», facendosi curare. Intanto, l’attrice ha cancellato la sua partecipazione al film Lovelace, nel quale doveva impersonare Gloria Steinem, scrittrice e attivista femminista. Il suo posto è stato preso da Sarah Jessica Parker. Su Twitter, qualcuno ha lanciato venerdì il macabro trend «RIP Demi Moore», facendo credere a tanti fan che l’attrice fosse deceduta.

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