Inattesa ordinanza del Tribunale di Trappitello contro il Comune: esecutività provvisoria del decreto ingiuntivo

il parcheggio Porta Catania

A sorpresa si riapre la contesa tra il Comune e Impregilo per il lodo milionario innescato dai lavori per la realizzazione dei parcheggi.

Con una nota inviata dall’avv. Francesco Munafò (uno dei legali del Comune per questa causa) l’assessore Fabio D’Urso, la casa municipale è stata informata di un’ordinanza del Tribunale di Trappitello che ha assegnato a Imprepar/Impregilo 4 milioni 382 mila euro.

“Nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto da Imprepar sulla base del lodo di contestazione, – spiega l’avv. Munafò, legale del Comune – il giudice ha concesso la provvisoria esecuzione di tale decreto, ma soltanto nei limiti della minor somma specificata nell’ordinanza, rispetto all’intero importo dell’ingiunzione. Il giudice ha ritenuto che nei limiti di tale somma si sarebbe formato il giudizio principale, avente ad oggetto l’impugnazione del lodo, in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione”.

Dunque, il giudice Agostino Cisca ha ritenuto che “sussistono i presupposti per la concessione della parziale provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto, per 4 milioni 382 mila euro, oltre interessi della domanda e sino all’effettivo soddisfo”. Ed è stata, altresì, “ammessa la prova orale” e “rinviata la causa per l’espletamento della stessa all’udienza del 31 ottobre 2012”.

Nel suddetto provvedimento, il giudice riserva all’esito il vaglio di ammissibilità e rilevanza di ulteriori mezzi di prova. In sostanza si tratta di un round favorevole ad Impregilo. Palazzo dei Giurati era riuscita sin qui ad arginare le pretese dell’impresa che in tutto ammontano, a 45 milioni di euro. Nel filone principale, in primo e secondo grado di giudizio era prevalsa Impregilo, poi la Cassazione, il 16 giugno 2010 (con sentenza n. 14574) accolse il ricorso del Comune contro la sentenza (n. 323 /2003) della Corte d’Appello di Messina favorevole alla società milanese.

La questione è destinata a riaprire anche il dibattito politico a Palazzo dei Giurati, dove si è riaccesa subito la polemica sullo spettro del dissesto finanziario. Eugenio Raneri, che ha dato sinora battaglia sul lodo, di recente aveva ammonito: “il Comune sta dormendo sul lodo Impregilo”. Ieri sugli sviluppi inattesi della vicenda, Raneri, si è trincerato in un “no comment”. Non è difficile immaginare che il clima sul lodo Impregilo sia destinato, insomma, ad arroventarsi.

© Riproduzione Riservata

Commenti