Esposto della moglie del cronista: indagati tre medici e un infermiere, con la pesante accusa di omicidio colposo

William Castro

Tre medici ed un infermiere dell’ospedale di Sant’Agata di Militello sono stati iscritti nel registro degli indagati per la morte del giornalista William Castro, deceduto la sera della vigilia di Natale a causa di una presunta gastroenterite.

Il provvedimento è scattato in seguito ad un esposto, presentato dai familiari del giornalista prematuramente scomparso, presso la Procura della Repubblica di Patti; denuncia nella quale la famiglia di Castro riferisce di gravi ritardi ed omissioni da parte del personale medico- sanitario, alle cure dei quali William era stato affidato.

I familiari del cronista, originario di Capo d’Orlando e corrispondente per diverse testate giornalistiche dell’area tirrenica e per il quotidiano “La Sicilia”, chiedono sia fatta chiarezza sulle circostanze che hanno provocato il decesso del loro congiunto.

La Procura della Repubblica di Patti ha pertanto disposto la riesumazione del corpo del giornalista. Il titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Alessandro Lia ha inoltre predisposto verifiche ed accertamenti circa le cause contingenti che potrebbero aver contribuito a determinare la morte del trentasettenne, giunto in preoccupanti condizioni al Pronto soccorso del nosocomio di Sant’Agata.

La moglie del giornalista denuncia gravi mancanze nell’operato dei sanitari sin dai minuti immediatamente successivi al ricovero del marito; obiezioni legate anche all’enorme ritardo con il quale Castro è stato trasferito dall’ospedale di Sant’Agata a quello di Patti.

Sebbene la necessità di un immediato trasferimento fosse stata comunicata già in serata e nonostante l’ambulanza fosse in attesa nel piazzale antistente il nosocomio, il trasferimento di Castro verrà effettuato solo ore dopo, perdendo così minuti preziosi.

Nell’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Patti la moglie di Castro denuncia poi di aver in più occasioni sollecitato l’intervento del personale medico, senza ottenere risposta.

Solo ore dopo al giornalista, ormai privo di sensi, sarebbe stata praticata la procedura di intubazione; procedura che avrebbe provocato uno shock emorragico ed ulteriormente aggravato le condizioni del paziente, giunto senza vita all’ospedale di Patti.

In attesa che i risultati degli esami autoptici, condotti sul corpo di Castro, facciano luce su quanto accaduto la sera della sua morte, quattro sono i sanitari iscritti nel registro degli indagati; l’ipotesi di reato contestata è omicidio colposo.

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