Dura replica del presidente del Comitato, Passalacqua, al regista: “rinnovo mediatico? E’ solo una cosa ridicola”

la stagione Musica e Danza a rischio?

Continua il botta e risposta e quella che sembra ormai una “guerra aperta” tra Enrico Castiglione e il Comitato Taormina Arte.

Il regista, tramite una nota del proprio legale, ha diffidato TaoArte sulla validità del proprio contratto, ritenendo sia ancora in essere, e “minaccia” azioni legali nei confronti dell’ente spettacoli. Il Comitato ribadisce che “l’impegno è scaduto il 30 settembre 2011” e risponde seccamente a Castiglione che il suo programma fino al 2013 sarebbe frutto di iniziativa “personale”, inviandogli così “distinti saluti”.

 «Il contratto di Castiglione – ha dichiarato Mauro Passalacqua, presidente del Comitato Taormina Arte – è scaduto, come quello degli altri direttori artistici, e il rinnovo mediatico di cui parla mi sembra una cosa ridicola”.

“Gli do atto di avere lavorato bene – afferma l’attuale primo cittadino di Taormina – ma gli ricordo che Taormina Arte era già ben nota prima che arrivasse lui, che ebbe, non diversamente da altri, un input politico”.

“La nostra scelta di fare a meno dei direttori artistici è meditata, alla luce della continua decurtazione del budget (abbiamo perso 981 mila euro dal 2009 a oggi), dei compensi che queste figure ci costano e dei “buchi”, personali e non, che hanno lasciato. Intendiamo seguire una linea di austerità, dunque, che non pregiudicherà in alcun modo la qualità del cartellone che presenteremo presto”.

Intanto Castiglione rincara la dose delle sue accuse al Comitato: “il mio impegno contrattuale non è affatto scaduto e, per l’esattezza, scade il 31 dicembre 2012”.

“Ho cercato e ho scritto più volte a Passalacqua fin dallo scorso novembre – continua Castiglione – dopo aver appreso le notizie solo dalla stampa ed è stato così cortese da non rispondermi e dal non richiamarmi mai. E pensare che per anni ha magnificato i risultati della mia direzione artistica. Ma la cosa più sorprendente è che ha avuto il coraggio di scrivermi che la programmazione richiestami da lui e dal Comitato fino al 2013 e da lui stesso più volte presentata fin dall’agosto 2010 sarebbe frutto di mia iniziativa “personale”, inviandomi solo “distinti saluti”. Siamo al delirio, se non al ridicolo.

Non è uno scherzo presentare le stagioni alla stampa a Londra, a Milano, a Roma, a Taormina con tanto di nomi di artisti, perché ciò presuppone ovvi impegni e obblighi che il Comitato stesso si è assunto nel momento stesso in cui ha presentato le stagioni”.

“Non è vero che il mio impegno contrattuale sia scaduto, perché vale fino al 31 dicembre 2012 e comunque, anche se non avessi un rapporto contrattuale, esiste la serietà e il buon senso: con l’arroganza si reca solo un grave danno innanzitutto a Taormina Arte. E poi il Comitato sa bene che il budget del 2012 sarà in sostanza lo stesso dello scorso anno e che, in ogni caso, si potrebbero trovare soluzioni condivise. Il Comitato era ed è liberissimo di scegliersi un altro direttore artistico, ma dopo aver rispettato gli obblighi assunti con l’attuale direttore artistico, ovvero con me”.

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