Presidente argentino attacca il governo di Londra: “ci hanno dipinti come violenti, noi non facciamo invasioni”

Cristina Fernandez

“La Commissione per la Decolonizzazione delle Nazioni Unite ha 16 dossier aperti, dieci dei quali riguardano delle colonie britanniche e uno dei più noti le nostre amate isole Malvine”: appena riassunte le proprie funzioni dopo un’operazione alla tiroide – la cui cicatrice era perfettamente visibile – il presidente argentino Cristina Fernandez de Kirchner ha criticato il premier britannico David Cameron, colpevole di aver dipinto le autorità di Buenos Aires come “violente”.

“Non facciamo parte delle forze di invasione di alcun Paese, le nostre forze armate prendono parte solo a operazioni di peacekeeping e questo per una decisione politica di tutti i governi democratici, dal 1983 a oggi”, ha concluso Fernandez dopo che venerdì scorso un gruppo di manifestanti aveva bruciato una bandiera britannica di fronte all’ambasciata di Buenos Aires, chiedendo la sospensione delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi.

Il governo britannico ha approvato recentemente dei piani di emergenza per un eventuale rafforzamento della presenza militare nelle isole Falkland, avvertendo l’Argentina che la sovranità dell’arcipelago non è in discussione.

Ad aumentare le polemiche – a pochi mesi dal trentesimo anniversario dell’invasione argentina dell’arcipelago – è anche la partecipazione del principe William a una missione di addestramento di sei settimane nelle Falkland; Buenos Aires da parte sua starebbe valutando invece la possibilità di un blocco aereo dell’arcipelago.

William – secondo in linea di successione al trono – farà parte di un equipaggio di quattro persone e non assumerà alcuna funzione ufficiale legata al suo status di membro della Royal Family; la missione di addestramento – che inizierà nel prossimo mese di febbraio – rientra nel quadro delle operazioni di ricerca e salvataggio che la Raf garantisce nella zona.

Cameron poi ha accusato Buenos Aires di comportarsi da potenza coloniale, dichiarazioni respinte al mittente dal Ministero degli Interni Florencio Randazzo, il quale le ha definite “totalmente offensive, in particolare venendo dalla Gran Bretagna”. Nonostante il disastroso conflitto del 1982 costato la vita a 649 militari argentini e 255 britannici Buenos Aires continua a reclamare la sovranità dell’Arcipelago denominato delle isole Malvine, dal 1833 sotto controllo britannico.

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