Clamorose ombre sul salvataggio dei passeggeri della Costa Concordia: denaro per scendere subito dalla nave

il naufragio della Costa Concordia

Per adesso è solo una voce, ma sta facendo il giro dei media di tutto il mondo. I passeggeri russi della Costa Concordia sono stati i primi a scendere dalla nave, e questa casualità si sta tingendo di mistero.

A bordo della nave, i russi erano 111, a fronte di oltre 900 italiani e quasi 1000 tra francesi e tedeschi. Com’è possibile che siano stati solo loro ad attraccare per primi?

Alcune testate internazionali, come il Wall Street Journal e l’Huffington Post, ipotizzano che abbiano pagato qualcuno a bordo per farli salire per primi sulle scialuppe.

Repubblica aveva riportato qualche giorno fa le parole di Franca Melis, ristoratrice del Giglio, che il 13 gennaio era scesa al porto per soccorrere i primi naufraghi. «Le prime scialuppe erano piene di passeggeri russi alcuni con i bambini, altri senza. Forse per lo shock o perché non si rendevano conto di quel che stava succedendo, alcuni di loro erano preoccupati di scattare foto coi telefonini, volevano salire in tutti i modi sul faro, ma noi dovevamo liberare i piazzali per far approdare le scialuppe. Ne arrivavano a decine.

Così due o tre di loro hanno tirato fuori delle banconote, ci volevano pagare per lasciarli fare». Scrive ancora il quotidiano: «Che abbiano usato lo stesso metodo per conquistarsi una scialuppa non è provato, però a terra di certo il metodo non ha funzionato». La ristoratrice racconta ancora: «A uno ho detto anche che se non si levava chiamavo i carabinieri».

Il sospetto si è alimentato a livello internazionale quando la gigliese Franca Anichini contattata dalla Bild, ha dichiarato: «Quando ho visto le prime imbarcazioni di salvataggio, sono corsa per aiutare donne, bambini e feriti. Ma sulle scialuppe sedevano solo uomini sani, donne eleganti in abito da sera. Parlavano russo». La prima a descrivere l’abbandono della nave da parte dei russi era stata Domnica Cemortan, la ragazza moldava che era stata vista in plancia con il comandante Francesco Schettino. Ai quotidiani che le chiedevano conto delle parole di alcuni turisti russi, che avevano denunciato come Schettino e l’equipaggio avessero bevuto tutta la sera, aveva replicato: «Non capisco perché diffondano queste notizie false. Sono stati anche i primi a essere messi in salvo».

Alcuni turisti russi, però, hanno dato ai media del loro Paese una diversa giustificazione sul perché fossero stati tra i primi ad arrivare al Giglio. Stavano festeggiando lo starij novij god, «vecchio nuovo anno», il capodanno russo legato al calendario giuliano, che cade nella notte tra il 13 e il 14 gennaio e che è diventato una tradizione nonostante non sia più valido dopo l’entrata in vigore del calendario gregoriano.

Secondo quanto hanno riferito alcuni passeggeri all’agenzia di stampa Ria Novosti, con i festeggiamenti in corso, i russi erano svegli e vestiti, al contrario di altri che si trovavano nelle cabine per andare a dormire, e per questo sono riusciti a raggiungere tra i primi le scialuppe. Il presunto tentativo di corruzione dei russi è tutto da verificare e i magistrati non ne hanno mai parlato, nonostante alcuni giornali stranieri sostengano che ci sia un’indagine in corso. È un altro giallo da chiarire oppure è solo un tentativo di gettare ulteriore fango sull’equipaggio e sui russi, «magnati» da stereotipo?

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