Cavani stende i nerazzurri con una doppietta: il Siena è l’ultimo ostacolo verso la finale del 20 maggio a Roma

Edinson Cavani

Una doppietta di Cavani porta il Napoli in semifinale di Coppa Italia e lo proietta ad un passo dall’atto conclusivo del torneo, dove  il 20 maggio a Roma i partenopei potrebbero sfidare la Juventus o il Milan (se batterà la Lazio).

Il Matador riscatta prontamente l’errore dal dischetto di domenica a Siena, segnando una doppietta che stende l’Inter e regala alla squadra di Mazzarri la doppia sfida con il sorprendente Siena di Sannino. Si interrompe al San Paolo la striscia positiva di Ranieri (sette vittorie in campionato e una in coppa), che al San Paolo non ha sfigurato ma è caduta nella ripresa sotto i colpi dell’uruguaiano che è salito, con i due di stasera, a 51 gol con la maglia azzurra. .

Non c’è il pubblico delle grandi occasioni al San Paolo (poco più di trentamila gli spettatori presenti) ma entrambe le squadre scendono in campo con la voglia di regalarsi la semifinale. 

 L’assetto nerazzurro non concede molti varchi alla manovra di Cavani e compagni, che partono con grande voglia di fare la partita. Dopo un tocco di braccio (involontario) di Samuel in area, capita sui piedi di Maggio la prima clamorosa palla gol: sul tocco sotto misura Castellazzi fa un miracolo alzando sulla traversa. Ci prova anche Gargano (senza fortuna) su punizione, mentre l’Inter si fa viva con un destro da fuori di Sneijder e un colpo di testa da centro area di Samuel. L’olandese è molto nervoso: viene graziato da Celi per un’entrataccia su Gargano, si fa ammonire per perdita di tempo e continua protestando in continuazione con l’arbitro. Ranieri prova a calmarlo in tutti i modi (anche parlando in inglese). Il Napoli chiude il primo tempo in avanti: Mazzarri si infuria chiedendo il rigore per un contatto Chivu-Cavani, poi si mangia le mani per due buone chances sprecate da Aronica e Cavani.

Ranieri gioca la carta Alvarez nella ripresa (fuori Obi e centrocampo che diventa a rombo), ma è il Napoli a trovare il vantaggio: Cavani strappa palla al limite a Thiago Motta, entra in area e dopo un paio di dribbling viene steso proprio dall’italo-brasiliano in procinto di passare al Psg. Celi non ha dubbi ad assegnare il rigore: dal dischetto il Matador stavolta non sbaglia, segnando il suo 50esimo gol con la maglia del Napoli. Fa festa il San Paolo, ma la reazione dell’Inter è immediata. Alvarez fra le linee è attivissimo, Milito cresce e chiede un rigore per una trattenuta in area di Maggio: l’arbitro Celi fra proseguire fra le proteste di tutti i nerazzurri in campo e in panchina.

Preme la squadra di Ranieri alla costante ricerca del pareggio: Sneijder è impreciso da fuori, Alvarez spreca incredibilmente davanti a De Sanctis. Mazzarri prova a dare più verve con Pandev al posto di Lavezzi, Dzemaili per Inler e Dossena per Hamsik, l’Inter diventa a trazione anteriore con Zarate al posto di Thiago Motta. Il finale è incandescente, con occasioni da una parte e dall’altra per Pandev, Gargano, Dzemaili, Sneijder, Cambiasso e Milito. A chiudere la contesa in pieno recupero è ancora Cavani, che – imbeccato da Pandev – salta in dribbling Ranocchia e Castellazzi e insacca il gol del 2-0 (il suo 51esimo in azzurro) che regala la semifinale con il Siena, che si è intanto qualificato vincendo 1-0 sul campo del Chievo con gol di Destro.

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