Evacuazioni e paura in Lombardia e Veneto. Protezione civile: “tutti i cittadini devono conoscere mappa sismica”

paura nelle regioni settentrionali

Tanta paura per il terremoto in tutto il Nord Italia con evacuazioni di scuole e uffici ma niente danni. Una forte scossa di magnitudo 4.9, poco dopo le 9 di mercoledì mattina, è stata distintamente avvertita a Reggio Emilia, a Genova, in Lombardia e Veneto. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha detto che tutti i cittadini devono conoscere la mappa sismica, al di là di ogni paura.

Il terremoto ha avuto l’epicentro in provincia di Reggio Emilia e in particolare a Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto. A Genova sono state evacuate le scuole, centinaia le chiamate giunte ai centralini del 118, polizia, carabinieri e vigili del fuoco fatte dai cittadini milanesi spaventati dalla forte scossa di terremoto. A Milano i soccorsi sono intervenuti per un’anziana cardiopatica che ha avuto un malore presumibilmente per lo spavento. Gli operatori del 118, inoltre, hanno soccorso una 55enne, caduta mentre lasciava in tutta fretta il suo appartamento, e una studentessa di 15 anni,a colta da crisi isterica mentre si trovava in una scuola di via Bistolfi.

Prima della scossa delle 9 un altro movimento tellurico aveva interessato il Veneto con epicentro Negrar nel Veronese. La scossa, di grado 4.1 della scala Richter, avvertita anche in Lombardia è stata preceduta e seguita da altri piccoli eventi sismici. Come riferisce l’Istituto di sismologia di Udine, prima della scossa principale, i sismografi hanno registrato un evento alle 20:41 di magnitudo 3.0, un altro alle 20.45 di 2.7 della Scale Richter. Successivamente alla scossa delle 0.55 di grado 4.1, ce ne sono state altre quattro: all’1:05 di grado 1.9, alle 2:31 di grado 2.5, alle 3:21 di grado 2.4, alle 8:26 di grado 2.9.

“La mappa sismica, che ad oggi è l’unico strumento scientificamente riconosciuto, è quella che ogni cittadino dovrebbe conoscere”. Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, durante un briefing a Isola Del Giglio, parlando delle scosse sismiche che hanno colpito il nord Italia. “So che anche qui – ha detto riferendosi alla tragedia della Costa Concordia – c’è stato l’effetto onda lunga del sisma, ma siamo in zona 4, a bassissima sismicità”.

“Non si muore di terremoto – detto Gabrielli – ma per le costruzioni degli uomini che crollano. Ogni cittadino deve avere il primario interesse di verificare ogni edificio privato e strategico, a partire da ospedali e scuole. Ogni territorio dovrebbe dotarsi di un reale piano di protezione civile, non piani che stanno nei cassetti o frutto di copia e incolla o sconosciuti a popolazione. Se si realizza questo anche il terremoto con cui il 65 per cento della popolazione italiana è costretto a misurarsi, diventerà un problema gestibile”.

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