Duro monito del regista: “se mi danneggiano io non sarò spettatore. Passalacqua pensa di aver scherzato”

Tourandot al Teatro Antico

La querelle sulla direzione artistica della sezione Musica e Danza di Taormina Arte si arroventa.

Per il Comitato il contratto di Enrico Castiglione è scaduto. Il regista invece è di parere oppostto e rende noto di aver inviato qualche giorno fa, a firma del proprio legale, una nota di diffida a TaoArte.  Chi avrà ragione?

Tra le parti, al momento, è gelo e, a questo punto, potrebbe innescarsi un contenzioso.

Da Enrico Castiglione riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera:

“Quando nel 2007 ho accettato di assumere la direzione artistica della sezione “Musica e Danza”, Taormina Arte non faceva parte della ristretta schiera dei grandi festival internazionali di musica e danza ed anzi veniva considerata come una presenza marginale persino nello scenario italiano.

Il compianto Carmelantonio D’Agostino, allora sindaco di Taormina e presidente del Comitato Taormina Arte, mi chiese espressamente di non redigere il solito cartellone ”raccogliticcio”, con concerti stabiliti ed inseriti in cartellone all’ultimo momento e comunicati ogni anno alla stampa a luglio per agosto, ma di avviare un percorso di grande prestigio internazionale quale Taormina meritava, programmando in anticipo e almeno di tre anni in tre anni.

Nonostante la programmazione dei grandi festival stranieri fosse già definita non solo per il 2007 ma anche per gli anni avvenire, accettai subito l’incarico con entusiasmo, assumendomi la sfida di far rinascere o, semplicemente di far “esplodere” la musica a Taormina, ponendo una sola condizione: avere la possibilità di programmare proprio con ampio anticipo.

Dalla prima edizione 2007, ho portato sul palcoscenico di Taormina e per Taormina Arte Montserrat Caballé, Liza Minnelli, Uto Ughi, Lorin Maazel, Julio Bocca, Roberto Bolle, Alessandra Ferri (la serata di “addio alle scene”), la mia produzione dell’opera lirica Medea di Luigi Cherubini, compagnie di danza di assoluta eccellenza come il New York City Ballet o complessi di indiscusso prestigio come l’Orchestra da Camera del Teatro alla Scala. Il successo è stato straordinario nel mondo e la ricaduta turistica esaltante, tanto che lo stesso D’Agostino, pochi giorni prima di morire, mi disse di non essersi affatto pentito di essersi battuto per sottopormi un contratto triennale proprio per consentirmi di programmare le successive stagioni di Taormina Arte con largo anticipo “in maniera concreta e non a chiacchiere”.

L’impegno contrattuale è partito nel 2007 e nel 2009 si è automaticamente rinnovato per i tre anni successivi: su questa base ho potuto programmare fin dal 2009 e con ben tre sacrosanti anni di anticipo le stagioni fino al 2012 più volte confermate ed annunciate dal Comitato Taormina Arte in tutte le sue conferenze stampa ufficiali in Italia e all’estero a partire dal 2010.

E, come se non bastasse, nell’estate del 2010, il Comitato Taormina Arte mi ha chiesto di definire ed abbiamo presentato in ben cinque conferenze stampa la programmazione triennale 2011/2013, dedicando il 2011 appena svolto lo scorso anno con grande successo al “coraggio” (in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia), il 2012 alla “seduzione” e il 2013 all’ “eroismo” (in occasione del duplice anniversario del bicenteranio della nascita di Giuseppe Verdi e di Richard Wagner).

Non tocca certo a me esprimere un giudizio sulla mia direzione artistica né tanto meno sulle nostre produzioni operistiche tutt’ora trasmesse dalle tv internazionali e nei cinema di tutto il mondo (la Medea del 2007, la Tosca del 2008, l’Aida del 2009, la Turandot del 2010 e il Nabucco della scorsa estate, oltre le Nove Sinfonie dirette da Lorin Maazel), con una ricaduta mediatica per Taormina che da sola varrebbe il triplo di tutto il budget di Taormina Arte.

E non è mai superfluo precisare ancora una volta che la sezione da me diretta è stata l’unica in questi anni ad aver fatto entrare nelle casse di Taormina Arte incassi ragguardevoli da “tutto esaurito”. E non voglio in questa sede neanche soffermarmi sulla solita scusa della crisi economica, in quanto il Comitato ben sa che il budget 2012 sarà sostanzialmente lo stesso dello scorso anno e che la consistenza del rapporto costo/benefici della mia direzione è più che ragguardevole, dato che buona parte del costo lo restituisce in incassi ed immagine.

Ma mi preme sottolineare e stigmatizzare l’incredibile comportamento del Comitato Taormina Arte, che dopo cinque anni di risultati più volte magnificati dagli stessi componenti del Comitato – e primo tra tutti in più occasioni dallo stesso Mauro Passalacqua, attuale sindaco di Taormina e presidente di Taormina Arte, ha pensato bene di far finta di aver scherzato ritenendo il direttore artistico improvvisamente “scaduto” e di ignorare di aver presentato alla stampa la programmazione già ampiamente definita del 2012 – tra cui La Boheme di Puccini in diretta mondovisione – e del 2013 – tra cui la Tetralogia di Wagner in mondovisione per quattro giorni consecutivi –, senza pensare che per tali complessi e prestigiosi appuntamenti operistici sono stati assunti precisi impegni ed obblighi, oltre ché aver coinvolto il mondo della lirica e della produzione televisiva internazionale al massimo livello.

E’ auspicabile buon senso di chi dovrebbe veramente avere a cuore Taormina e la sua immagine di serietà, aspettando un chiaro segnale da parte del Comitato.

Ma se si vuole calpestare e distruggere tutto quello che in questi anni è stato raggiunto, conseguito e consolidato dalla sezione “Musica e Danza” sotto la mia direzione artistica, per svenderla a qualche raccomandato di turno o furbetto dell’ultima ora in vista delle prossime elezioni politiche, certamente il sottoscritto non resterà spettatore”.

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