A Torino è 3-0 per l’undici di Conte: in gol Giaccherini e Del Piero, al 90′ l’autorete di Kjaer. Espulso Lamela

Alex Del Piero

La prima volta di Del Piero nel suo nuovo stadio, tre gol alla Roma, una semifinale di Coppa Italia e il ventiduesimo risultato utile consecutivo con l’imbattibilità stagionale che continua: è stata la festa della Juventus di Conte questa sera, nella sfida contro i giallorossi che valeva le semifinali di Coppa Italia.

Dopo le due eliminazioni consecutive subite dalla Roma i bianconeri invertono la tendenza e vincono la sfida della stella tra le due squadre più titolate in questa competizione. I trofei restano nove per la squadra di Luis Enrique, per la Juventus continua l’inseguimento all’unico obiettivo stagionale al di fuori del campionato.

Al 6′ Marrone indovina la verticale giusta per l’inserimento proprio di Giaccherini che si inserisce nella voragine centrale della difesa avversaria e batte Stekelenburg in diagonale. E’ il sesto minuto, la Juve è in vantaggio con la seconda rete in Coppa Italia dell’esterno di Conte. La Roma accusa il colpo e rischia di capitolare di nuovo al 10′ quando Estigarribia salta Taddei e si trova sul destro la palla per il raddoppio: ma il gioco è fermo per un offside del paraguagio, inesistente.

Iniziano da qui gli imbarazzanti errori della terna arbitrale che si susseguono senza sosta. Intanto arriva anche il giallo per l’esterno bianconero, per aver continuato l’azione dopo il fischio di Banti, e il tecnico della Juve si imbestialisce. Si scalda anche Luis Enrique, che si arrabbia con i suoi per le errate posizioni in campo: infatti, dopo un lampo di Lamela per Pjanic che Storari neutralizza in uscita, la Juve torna a farsi pericolosa nelle praterie difensive avversarie: stavolta è l’ex Borriello che salta Gago in area e poi va a terra, chiedendo il rigore. Il contatto sembra netto, Banti lascia proseguire. Lo scampato pericolo risveglia la Roma che va vicinissima al pareggio al 17′: calcio d’angolo di Totti e Kjaer svetta su tutti ma il colpo di testa del danese è alto di poco.

A questo punto inizia a salire in cattedra Alessandro Del Piero: il numero 10 si rende prima pericoloso dopo venti minuti, con un sinistro a lato dopo un triangolo con Marrone, e poi al 30′ fa venire giù lo stadio con una perla nel suo stile, una pennellata meravigliosa che dal limite accarezza la traversa e si infila alla sinistra di Stekelenburg. Il primo gol, e che gol, di Del Piero nella nuova casa: il simbolo della Juve conquista così un altro primato, quello di aver segnato in tutti e tre gli stadi dove il club bianconero ha giocato, con una magia vecchio stile firma di un campione intramontabile. Due a zero Juve, con la Roma che protesta per un offside di Borriello sul primo tentativo di Del Piero, un assist.

Fuorigioco smentito poi dalle immagini televisive. Proteste giallorosse sacrosante qualche minuto dopo, quando Totti ha una punizione invitante dai venti metri ma spara su un uomo in uscita dalla barriera, palesemente irrispettoso della distanza regolamentare. Ci prova al 37′ Gago da fuori, Storari blocca. Ma è ancora della Juve l’azione più pericolosa del finale, con Estigarribia solo davanti a Stekelenburg a sparare a lato il sinistro del 3-0, mentre il tempo si chiude con una punizione di Pjanic che termina di pochissimo a lato.

La Roma riparte con grinta nella ripresa: il pressing offensivo mette prima in crisi Bonucci, che rischia l’autorete al 2′, poi porta al tiro Taddei al 9′, con Storari che respinge con i pugni. La Juve si fa pericolosa con due cross di Estigarribia, Luis Enrique gioca la carta Borini: dentro per un Bojan evanescente. Ancora Roma, con Gago che da fuori mette i brividi alla Juve e Borini che si fa subito notare per un colpo di testa a lato. E’ il momento di Matri, che rileva Borriello: applausi per l’attaccante al momento di lasciare il campo, che il numero 23 apprezza e restituisce allo Juventus Stadium. Estigarribia si tramuta in Bale per un attimo quando lascia sul posto Taddei e Simplicio è costretto a stenderlo al limite: giallo e ultima azione per il brasiliano, sostituito da Greco. Punizione che Pirlo manda sull’esterno della rete.

Ma qui finisce la partita di Lamela, e anche dei giallorossi: a palla lontana si affronta con Chiellini, i due vanno a terra e l’argentino scalcia vistosamente l’avversario. Rosso diretto e Roma in 10. Eppure, in inferiorità, inventa la sua azione più bella, con un duetto Totti-Borini delizioso che quest’ultimo spreca tirando alto. Ma anche qui azione ferma per offside. Nervoso, Totti si fa ammonire per un calcione gratuito a Bonucci e poi lascia il campo per Perrotta e senza il capitano, la luce dei giallorossi si spegne del tutto.

Esce anche Del Piero, nella standing ovation del tutto esaurito, per Quagliarella: da questo momento ci sarà solo Juve: una traversa di Quagliarella, una rasoiata di Estigarribia che esce di un niente, un rigore chiesto da Matri per un fallo di mano di Heinze e il 3-0 sfortunato di un generoso Kjaer che al 90′, per anticipare Matri, in scivolata batte il suo portiere. Pjanic cerca il gol della bandiera nel recupero, con un tiro a lato. E’ l’ultima emozione della gara: la Roma esce dalla Coppa Italia, la Juve ora insegue la stella.

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