Tensione sull’asse Turchia-Francia: il premier contro il provvedimento approvato dal Senato di Parigi

il premier turco Erdogan

«Discriminatoria e razzista». La legge francese che punisce il negazionismo del genocidio armeno «ha messo i valori europei sotto i piedi» . Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si scaglia contro la norma approvato dal Senato francese. E, ancora una volta, punta il dito contro Parigi. Mentre l’Eliseo invita a mantenere «sangue freddo».

Ma le proteste si moltiplicano. E il premier, in un discorso al gruppo parlamentare del suo partito ad Ankara, si scaglia contro il provvedimento che punisce il genocidio avvenuto tra il 1915-1916. «Questa è un’ingiustizia anche per la storia europea» e «non è più un problema tra la Turchia e la Francia», o «tra la Turchia e l’Armenia, ma è una questione di discriminazione» e di «razzismo». E aggiunge: «Voglio fare appello ai parlamentari francesi che hanno mostrato buon senso, agli intellettuali francesi. Questa decisione è di un palese razzismo, un massacro della libertà di pensiero».

Erdogan non si ferma. «La legge è stata varata con soli 86 voti contro 127» e bastano 60 firme per presentare un ricorso alla corte costituzionale, ha ricordato Erdogan aggiungendo che «faremo tutto il possibile» per arrivare ad una sua abrogazione. «Siamo ancora nella fase della pazienza, vedremo gli sviluppi», ha detto il premier: «poi annunceremo il nostro piano».

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