Negativi i test tossicologici sul comandante della Costa. Giallo sul portatile sparito, non si fermano le ricerche 

Francesco Schettino

Schettino non era sotto l’effetto di droghe la sera del naufragio del Concordia nelle acque dell’isola del Giglio. I test tossicologici su un prelievo di capelli e sulle urine del comandante della Costa Concordia hanno dato esito negativo. Il suo legale Bruno Leporatti dichiara che “non c’era alcun dubbio sull’esito negativo di questi test”.

Sempre sul fronte delle indagini sull’operato di Schettino, la Procura di Grosseto è riuscita ad entrare in possesso di molti oggetti personali del comandante della Concordia, ma agli inquirenti sarebbe misteriosamente sfuggito il computer portatile. Paolo Fanciulli gestisce l’hotel Bahamas sull’isola del Giglio, dove è naufragata la nave il 13 gennaio, e racconta che il comandante, dopo la notte passata nella struttura, gli chiese se “gli teneva d’occhio” una borsa con un portatile.

Sul versante delle ricerche, le micro-cariche attivate dai palombari della Marina militare, permetteranno, attraverso un grande varco tra il ponte 4 e il ponte 5, di ispezionare la zona del ristorante e di accesso al ponte scialuppe. Qui, potrebbero trovarsi altri dispersi.

Intanto questa mattina il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che è commissario del Governo per l’emergenza Concordia, si recherà in Procura, a Grosseto. L’eventuale interruzione o continuazione delle ricerche all’interno della nave e il via alle operazioni per l’asportazione di carburante, costituiscono decisioni da prendere in concerto con l’attività delle indagini. Gabrielli terrà poi una conferenza stampa sull’isola, alle 15, per fare il punto della situazione.

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