Il comandante: “Costa Crociere sapeva tutto”. Spunta una competizione con un altro comandante: ci fu sfida?

Francesco Schettino

Mentre la nave inizia ad inabissarsi e sembrano volgere purtroppo al termine le ricerche dei dispersi, proseguono le indagini sul naufragio della “Costa Concordia”. Sono ancora tanti, troppi, i punti interrogativi.

L’attenzione si concentra anche sulla manovra del cosiddetto ‘inchino’ che, secondo le dichiarazioni del comandante Schettino, chiama direttamente in causa la compagnia Costa. Passare così vicino all’isola del Giglio, facendo quella manovra a gomito nota come ‘inchino’ sarebbe secondo Schettino una trovata commerciale della Costa Crociere.

“Ci sono altre responsabilità”, ha detto Schettino al Gip di Grosseto, ricostruendo le cause del naufragio davanti all’isola del Giglio. Quella dell’inchino è “una prassi ricorrente in tutto il mondo” e Costa Crociere ne era a perfettamente a conoscenza, accusa Schettino. Quanto alla manovra di avvicinamento, che ha preceduto il disastro della Concordia, il 13 gennaio, il comandante della Concordia ha raccontato che l’inchino “era stato pianificato e voluto” dalla compagnia armatrice.

Lo stesso Schettino, per altro ora sospeso dal servizio da Costa Crociere, ha anche accennato al fatto che la manovra sarebbe stata una risposta ai virtuosismi di un altro comandante della Concordia, Massimo Garbarino.

Per il suo saluto ravvicinato al Giglio, nell’agosto del 2011, fu ringraziato dal sindaco Sergio Ortelli, che in un e-mail parlava di una “tradizione irrinunciabile”. In definitiva, Schettino nell’interrogatorio non nega la pericolosità della manovra, ma chiede che si riconosca la consapevolezza e quindi la corresponsabilità della Costa Crociere.

E’ stata finalmente aperta la cassaforte del comandante Francesco Schettino. I sommozzatori dei carabinieri l’avevano giù raggiunta due giorni fa ma avevano incontrato difficoltà tecniche per aprirla.

All’interno della nave vanno intanto avanti le perlustrazioni finalizzate all’inchiesta giudiziaria. E’ stato recuperato l’hard disk con i video filmati dalle telecamere di bordo.

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